Si terranno sabato 26 aprile 2025, alle ore 10, i funerali di Papa Francesco. Lo riferisce una nota della sala stampa della Santa Sede, sottolineando che si terranno nel «primo giorno dei Novendiali, sul sagrato della Basilica di San Pietro sarà celebrata la Santa Messa esequiale del Romano Pontefice Francesco, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis (nn. 82-109). La Liturgia esequiale sarà presieduta da Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio».
Ma già domani, mercoledì 23 aprile 2025 sin dalle ore 9, la bara con il defunto Pontefice «sarà portata dalla Cappella della Domus Sanctæ Marthæ alla Basilica Papale di San Pietro, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis (nn. 41-65)», comunica l’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche. «Dopo il momento di preghiera, presieduto da Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha inizio la traslazione.
La processione percorrerà la Piazza Santa Marta e la Piazza dei Protomartiri Romani; dall’Arco delle Campane uscirà in Piazza San Pietro ed entrerà nella Basilica Vaticana attraverso la porta centrale. Presso l’altare della Confessione il Cardinale Camerlengo presiederà la Liturgia della Parola, al termine della quale avranno inizio le visite alla salma del Romano Pontefice».
Al termine dei funerali «avranno luogo l’Ultima commendatio e la Valedictio. Di seguito il feretro del Romano Pontefice sarà portato nella Basilica di San Pietro e da lì nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la tumulazione».
Intanto nella mattinata del 22 aprile alla prima Congregazione dei cardinali che si è riunita dalle 9 alle 10.30 in Vaticano erano presenti sessanta porpore e dopo la preghiera di suffragio per Papa Francesco si è provveduto al giuramento in base alla Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis. Lo fa sapere la Sala stampa del Vaticano spiegando che tutti i cardinali sono stati invitati alle Congregazioni generali.
Sono stati, inoltre, sorteggiati tre cardinali che assisteranno il Camerlengo negli affari ordinari. Sono il cardinal Pietro Parolin, per l’ordine dei vescovi, il cardinale Rylko (ordine presbiteri), e il cardinale Baggio per i diaconi. «Saranno in carica per i prossimi tre giorni, poi ci sarà un altro sorteggio».
Sono state diffuse, inoltre, sempre nella mattinata, sui social le prime immagini della bara di Papa Francesco il cui corpo è nella cappella di Casa Santa Marta. Bergoglio indossa una veste liturgica rossa, ha il rosario tra le mani e la mitra. La bara è semplice, in legno. Accanto a lui le guardie svizzere e il cardinale Pietro Parolin.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha già confermato la sua presenza ai funerali di papa Francesco, così come il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula che ci sarà insieme alla moglie.
Presenzieranno anche le rappresentanti europee Ursula von der Leyen e Roberta Metsola. Presente anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che in un messaggio su Truth ha annunciato l’arrivo con la first lady Melania incorrendo in una nuova gaffe, dopo quella del coniglio, utilizzando l’espressione, solitamente attribuita a eventi più festosi, «we look forward to being there», non vediamo l’ora di esserci.
Vladimir Putin, cristiano ortodosso, che ha segnalato come il Pontefice abbia sempre avuto un «atteggiamento favorevole» verso la Russia, ha invece già fatto sapere che non parteciperà alle esequie di Bergoglio che aveva incontrato tre volte, l’ultima nel 2019 ed aveva parlato con lui al telefono poche settimane prima di sferrare l’attacco contro l’Ucraina.
Pur esprimendo le condoglianze per la morte, non è, invece, ancora chiaro se la Cina invierà un suo rappresentante o una delegazione ai funerali di papa Francesco. Il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, a una esplicita domanda, ha risposto nel briefing quotidiano «di non avere informazioni» sul punto. La questione è delicata perché la Cina non ha relazioni ufficiali con il Vaticano che, invece, le ha con Taiwan. Papa Francesco ha più volte espresso il desiderio di visitare il Dragone, considerato un «grande Paese», nonché «una promessa e una speranza per la Chiesa». (riproduzione riservata)