L’inflazione non risparmia neanche le casse del governo. Non solo perché rende necessari sussidi alle famiglie e alle imprese ma anche perché determina un aumento delle spese necessarie anche per Palazzo Chigi. Questo dualismo si evince chiaramente dal bilancio di previsione 2026 della presidenza del Consiglio dei ministri.
Da un lato lo stanziamento complessivo ammonta a 5,7 miliardi di euro, con un incremento di 331,7 milioni rispetto alle stime relative al 2025, dovuto in gran parte agli interventi della manovra 2026. Ecco che, tra gli altri, si registra l’aumento di 63,5 milioni (+44,5%) delle risorse per le politiche per la famiglia, e l’incremento di 17,5 milioni (+12,8%) degli stanziamenti per le Pari opportunità.
Dall'altro lato è aumentata significativamente la spesa che riguarda il segretariato generale di Palazzo Chigi, la struttura che gestisce personale, organizzazione e supporto diretto alla premier e ai ministri: si tratta di 734.4 milioni (di cui oltre 109 legati alla manovra) contro 571 previsti nel 2025. E allo stesso tempo aumentano i milioni necessari per le spese di funzionamento della macchina governativa di 21,7 milioni, passando dai 366,8 milioni attesi nel 2025 a 388,5 milioni.
Scorrendo i dati del previsionale di Chigi, si nota che in particolare sono aumentate (+659 mila euro) le spese da affrontare nel 2026 per gas, luce e acqua, toccando quota 8 milioni di euro. Anche se l’impennata più significativa la si rileva per i beni di consumo e servizi (che comprendono dal caffè alle gomme per cancellare), il cui costo è aumentato di 1,25 milioni arrivano a 2,7 milioni. L’inflazione è protagonista anche di un altro incremento nel bilancio previsionale di Palazzo Chigi per l’anno appena iniziato, quello che riguarda la voce di spesa per i buoni pasto per rimpinguare il potere d’acquisto del personale della Presidenza. Nel 2024 si trattava di 3,8 milioni e nel 2026 saranno 5 milioni (500 mila in più di quanto atteso nel 2025).
Restando tra i dati del bilancio previsionale, con nuovi contratti telefonici Palazzo Chigi è riuscito a risparmiare 230 mila euro (stimando di dover pagare solo 350 mila euro nel 2026) ma non ha potuto evitare gli effetti sulle sue casse dei rincari dei pedaggi e del carburante per le auto blu. Qui la spesa è prevista in rialzo di 40 mila, ossia a 175 mila euro. In rialzo anche lo stanziamento per l’acquisto di giornali e periodici anche online, che cresce da 90 mila a 105 mila euro.
Appena un euro in più rappresenta invece – curiosamente – la differenza di previsioni di spesa della sede del governo per la struttura di missione per il contrasto alla scarsità idrica: i 252.352 euro del 2025 salgono a 252.353 euro. (riproduzione riservata)