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Pagine da incorniciare alle aste

La scienza ha illuminato l’asta online di Christie’s New York il 28 gennaio, quando l’Astronomia Nova di Keplero ha cambiato proprietario per 327.600 dollari (da una stima di 120-180 mila)

di Elena Correggia
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Pagine da incorniciare alle aste

I volumi che narrano i grandi viaggi e le esplorazioni, le mappe e gli atlanti finemente illustrati, ma anche i testi cardine del pensiero moderno, soprattutto quelli che hanno rivoluzionato il sapere scientifico. Sono le tipologie di libri oggi maggiormente ricercate dal collezionismo bibliofilo: una nicchia sì, ma non statica, interessata soprattutto all’unicità dei singoli oggetti. A farla da padrone per dimensioni del mercato e capacità di spesa sono senz’altro gli Stati Uniti che, senza attendere il protezionismo trumpiano, sostengono da sempre libri e opere legati alla loro storia. Così Sotheby’s ha inaugurato l’anno il 24 gennaio con la vendita di una rara Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti del 1776, la copia Exeter, una delle 13 versioni stampate in contemporanea con l’uscita del foglio ufficiale del Congresso, aggiudicata per ben 2,4 milioni di dollari. Da Christie’s invece l’asta online terminata il 28 gennaio ha fruttato 5,24 milioni di dollari con l’86% del venduto.

A salire sul gradino più alto del podio è stata la scienza con l’Astronomia Nova di Keplero, prima edizione di un testo di riferimento per l’astronomia moderna, che ha cambiato proprietario per oltre 327 mila dollari (da una stima di 120-180 mila). Ad avvalorare l’opera anche la provenienza, dato che il volume apparteneva a Owen Gingerich, professore di Harvard e uno dei massimi studiosi di Keplero e Copernico. Non a caso alla sua collezione facevano riferimento altri due pezzi forti all’incanto: il Mysterium cosmographicum sempre di Keplero, assai raro da trovare in asta completo di tutte le tavole, che ha raggiunto il record di 277.200 dollari e il De revolutionibus orbium coelestium di Niccolò Copernico, in seconda edizione, incentrato sulla teoria eliocentrica, che è balzato da 60-80 mila a un’aggiudicazione per 163.800 dollari. Anche gli incunaboli hanno brillato e fra questi una Storia naturale di Plinio il Vecchio, in italiano, impreziosita da raffinate lettere miniate, dalla collezione del neurochirurgo e bibliofilo Eugene S. Flamm, è stata contesa fino a raggiungere 201.600 dollari (da 100-150 mila).

Ma l’Italia non sta comunque a guardare. Dopo aver concluso il 2024 con la vendita del Codice Santini, prezioso e raro manoscritto rinascimentale, acquistato dal Ministero della Cultura per 330 mila euro, la casa d’aste Il Ponte inaugura l’anno con un incanto dedicato ai libri il 25 e 26 febbraio, a Milano. Particolarmente ricca la sezione dei libri d’artista in cui si fa notare L’anguria lirica di Tullio d’Albisola, illustrata da Bruno Munari, in una delle sole 50 copie stampate su latta (18-25 mila euro), ma sono presenti anche interessanti opere degli esponenti dell’Avanguardia russa a prezzi appetibili, a partire da qualche centinaio di euro in su. Attirano poi l’attenzione alcune opere su Venezia e le sue vedute settecentesche. La prima è una pubblicazione di Antonio Visentini, del 1742, con 38 tavole sulla città, pensata come un catalogo moderno, per la promozione internazionale dell’opera di Canaletto (7-10 mila). Lo splendore massimo della Serenissima, all’inizio del XVIII secolo, è inoltre colto da Le Fabriche e Vedute di Venezia di Luca Carlevariis (8-12 mila). Appassionati di spedizioni alpine, innovazioni scientifiche e belle illustrazioni troveranno infine una sezione a tema montagna in cui spicca il racconto di una delle prime scalate del Monte Bianco, scritta da Charles Fellows nel 1827 (3-5mila euro). (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 07/02/2025 19:00
Ultimo aggiornamento: 07/02/2025 19:00
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