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Pablo Picasso e Markus Raetz: i due maestri dell’incisione in mostra a Mendrisio

Il Museo d’arte ospita, fino al 25 gennaio, due monografiche complementari dedicate ai due protagonisti della grafica novecentesca

di Silvana Rizzi
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Pablo Picasso, maestro dell’incisione e Markus Raetz - Le incisioni al bulino 1994-2017 al Museo d’arte di Mendrisio, fino al 25 gennaio: due mostre monografiche d’eccezione che vedono in scena due artisti dell’incisione diversissimi tra loro: lo spagnolo Pablo Picasso pronto a sperimentare tutte le tecniche di questo settore tranne il bulino, l’unica utilizzata dallo svizzero Markus Raetz. «Abbiamo pensato di presentare insieme i due artisti», dice la curatrice e direttrice del museo, Barbara Paltenghi Malacrida, autrice di mostre imperdibili nella loro unicità, «per dare al pubblico la possibilità di entrare in tutti i particolari dell’arte grafica».

Pablo Picasso e Markus Raetz: i due maestri dell’incisione in mostra a Mendrisio

Il risultato è avvincente. Da una parte Picasso, capace di produrre 347 incisioni in pochi mesi (1968), a esorcizzare la paura della morte, dove ragione e istinto s’intersecano senza sosta, rappresentati dal Minotauro, l’alter ego dell’artista, metà uomo e metà bestia. Dall’altra Markus Raetz, capace di lavorare su una lastra per dieci anni, tanto da aver ha scoperto nel complicatissimo bulino il mezzo ideale per esprimersi.

Pablo Picasso e Markus Raetz: i due maestri dell’incisione in mostra a Mendrisio

Nella mostra Pablo Picasso, maestro dell’incisione, 150 opere provenienti dal prezioso fondo donato da Georges Bloch, amico e collezionista dell’artista, alla Fondazione Gottfried Keller dove ogni sala è uno spettacolo da interpretare, perché l’artista non raffigura «ciò che è», ma come lui lo vede. A partire dal 1904, l’arte grafica è per Picasso importante quanto la pittura, il disegno e la scultura. Si appassiona alla puntasecca, all’acquaforte, alla litografia, alle acquetinte, arrivando ad inventare anche tecniche nuove. L’esposizione è divisa in diverse sezioni, secondo l’argomento trattato.

Pablo Picasso e Markus Raetz: i due maestri dell’incisione in mostra a Mendrisio

Nella sezione Ritratti, per esempio, nell’acquaforte Contrèe (Femme-assise-Dora Maar- 1943), Picasso raffigura la donna amata di quel momento come una surreale donna-macchina, simbolo dell’occupazione di Parigi e, nello stesso tempo, del suo allontanamento da Dora Maar. Lo stesso avviene nei ritratti dell’amante successiva, Francoise Gilot. In Francoise aux cheveux ondulés (1946)la protagonista è smagliante, mentre la litografia Le corsage à carreaux di tre anni dopo ci presenta una Francoise immobile e sola in uno sfondo cupo. Immancabile la litografia La Colombe, la colomba della pace, realizzata per il primo congresso universale della pace a Parigi nel 1949. Nell’ultima sezione, Eros e Morte, scopriamo un Picasso struggente, vitale come sempre, ma in lotta con la morte,“senza nessuna pietà, nemmeno con se stesso”.

Pablo Picasso e Markus Raetz: i due maestri dell’incisione in mostra a Mendrisio

Markus Raetz. Le incisioni a bulino, curata da Francesca Bernasconi, è una mostra rara, interessante, da osservare nei particolari quasi invisibili, come nelle Dita giapponesi, in Ohne Titel e nello spiritoso Il pedone del 2014. O ancora Nella scuola guida: un tema poco lirico e di mediocre interesse, reso fantastico dal bulino del maestro.

Pablo Picasso e Markus Raetz: i due maestri dell’incisione in mostra a Mendrisio

Ad accoglierci, una mostra basata su motivi apparentemente semplici e circolari, come l’onda, sempre presente nelle opere di Markus, a conferire armonia e movimento alla composizione. L’onda è la sua maniera di esprimersi: appare nel profilo dei volti, «dove si tramuta nel vorticoso tracciato della linea della libertà». Auge, l’occhio ripreso dal ritratto di un gentiluomo o le labbra di Meret Oppenheim immortalate da Man Ray, visti attraverso le onde nere del bulino, rivelano uno sguardo sicuro e labbra suadenti e misteriose. L’artista sembra invitarci a godere di “visioni inaspettate”, perché le sue opere, in fondo, sono un inno allo stupore, dove l’ironia non manca.

Pablo Picasso e Markus Raetz: i due maestri dell’incisione in mostra a Mendrisio

Una volta terminata la mostra, merita una visita Mendrisio, cittadina ai piedi del monte Generoso famosa per aver dato i natali a Mario Botta, architetto conosciuto in tutto il mondo, nato qui nel 1943, dove tuttora vive e lavora e dove ha creato l’Accademia di Architettura. Un giro in centro è piacevole, negozi e bar non mancano. Per pranzo il Grotto Bundi, in via alle cantine 24, offre un’ottima cucina con i sapori di una volta: polenta cotta al camino, selvaggina, carne , funghi, formaggi nostrani e ottimi vini. Chi preferisce un ristorante nel centro, un buon indirizzo è In Vigna, in via San Martino 16, dove oltre ai piatti tradizionali, si può scegliere un piatto speciale studiato dalla nutrizionista. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 25/11/2025 16:57
Ultimo aggiornamento: 25/11/2025 16:57
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