Orsero sbarca nel mercato statunitense. Il gruppo italiano, leader nella distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi, ha acquisito il 45% del capitale sociale di Trucco Holding, società che detiene la totalità del capitale di Trucco Inc. e TruFresh Logistics Llc, entrambe del New Jersey.
Al contempo, Orsero ha stipulato un accordo per l’acquisizione del 46% di AJ Trucco Inc. (New York). Tutte operano nell’ambito della distribuzione di frutta e verdura fresca nel nord-est degli Stati Uniti, con un magazzino di 18 mila metri quadrati a Vineland, New Jersey, e una presenza importante diretta nel mercato generale all’ingrosso «Hunts Point Produce Market» a New York.
Vantano, quindi, una vasta esperienza nel mercato statunitense, in particolare sulla costa orientale. In particolare il gruppo, che genera ricavi pari a 250 milioni di dollari, è tra i due principali distributori di kiwi Zespri negli Stati Uniti e serve numerosi clienti, tra cui catene di supermercati nazionali, catene regionali, distributori, nonché rivenditori canadesi ed esportatori alimentari specializzati. Trucco possiede anche tre marchi proprietari: KiwiStar, TruStar e Fresco.
Il prezzo di acquisto? In tutto 46 milioni di dollari. L’accordo prevede, inoltre, opzioni put&call su un ulteriore 15% del capitale sociale di Trucco Holdings Inc., esercitabili a partire dall’esercizio 2029. Il prezzo dipenderà dall’andamento futuro delle società. Al termine del periodo di esercizio delle opzioni (il closing relativo al 46% del capitale sociale di AJ Trucco è previsto entro 6 mesi dalla sottoscrizione dell’accordo), Orsero potrebbe detenere il 60% del capitale sociale di Trucco Holdings, mentre il restante 40% resterà a Nicola Pacia, a conferma del commitment di Orsero e della famiglia Pacia a sviluppare congiuntamente Trucco nel mercato Nord-americano nel lungo periodo.
L’operazione è stata finanziata, in parte, mediante le risorse finanziarie disponibili del gruppo e, in parte, attraverso un finanziamento bancario. In particolare, Orsero ha beneficiato di un importo di 35 milioni di europ, a valere su una linea a Mlt dedicata ad operazioni di m&a precedentemente accordata da un pool di banche europee costituito da Intesa Sanpaolo,, Crédit Agricole Italia e Caixa Bank a dicembre 2025.
Il gruppo Trucco sarà contabilizzato nel bilancio di Orsero a partire dal terzo trimestre 2026 con il metodo del patrimonio netto, fintanto che non deterrà la maggioranza del capitale. Successivamente all’esercizio delle opzioni, verrà integralmente consolidato all’interno del perimetro del gruppo.
L’operazione, si legge nel comunicato stampa dell’azienda, «è in linea con le linee guida strategiche di Orsero, che prevedono, oltre alla crescita organica dell’attività di distribuzione, la realizzazione di operazioni di m&a volte a completare e rafforzare il portafoglio prodotti, la copertura geografica e i canali di distribuzione, con l’obiettivo di perseguire una crescita sostenibile e a valore aggiunto nei mercati di riferimento del gruppo».
In particolare, l’acquisizione consente un nuovo e significativo riposizionamento del mix geografico della business unit distribuzione di Orsero con l’espansione in una nuova geografia, che risulta particolarmente florida in quanto a crescita demografica e dei consumi. Infatti, i prodotti distribuiti dalle società controllate da Trucco appartengono alla gamma di prodotti ad alto valore aggiunto in cui Orsero si sta specializzando.
Dal punto di vista della governance, Trucco manterrà lo stesso livello di indipendenza che il gruppo garantisce tipicamente alle proprie controllate e collegate, e l’attuale azionista manterrà la guida della società e continuerà a ricoprire la carica di presidente e amministratore delegato per un periodo minimo di sei anni. Raffaella Orsero e Matteo Colombini entreranno fin da subito nel board di Trucco e lavoreranno a stretto contatto con la famiglia Pacia per lo sviluppo e la crescita futura.
«Oggi è un momento storico per Orsero: per la prima volta entriamo negli Stati Uniti, il mercato di consumo più grande e dinamico al mondo per i prodotti ortofrutticoli freschi», hanno sottolineato Raffaella Orsero, vicepresidente e ceo, e Matteo Colombini, ceo di Orsero. «L’investimento in Trucco rappresenta una svolta trasformativa per il gruppo in quanto offre la possibilità di posizionarsi in una nuova 2 geografia, che svolgerà un ruolo fondamentale nel nostro percorso di crescita futuro. Gli Stati Uniti rappresentano, infatti, un mercato in espansione, ricco di opportunità e sinergie commerciali e caratterizzato da una crescente domanda di prodotto fresco».
L’operazione, hanno spiegato i top manager di Orsero, è pensata come una partnership che mette a fattor comune l’esperienza internazionale di Orsero e il know-how distintivo di Trucco con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma per la distribuzione e commercializzazione di prodotti ad alto valore aggiunto nel mercato Nord-Americano, garantendo il massimo standard di servizio per i clienti.
Nicola Pacia, presidente, ceo e azionista di Trucco, ha aggiunto: «Orsero è il partner ideale per aiutarci a consolidare queste basi. Insieme, Trucco e Orsero potranno rafforzare il nostro impegno comune a fornire prodotti ortofrutticoli di altissima qualità attraverso reti di approvvigionamento e distribuzione perfettamente integrate».
Non si conoscono i dettagli sulla redditività della società acquisita per commentare i multipli impliciti dell’operazione. Comunque per Banca Akros la leva finanziaria pre Ifrs 16 e senza considerare la quota pro forma (45%) dell’ebitda dovrebbe aumentare entro fine 2026 da 0,5x a 1,2x, restando in ogni caso su livelli molto bassi o gestibili.
Inoltre, dal punto di vista strategico, «l’operazione Trucco consente un significativo riposizionamento del mix geografico della business unit distribuzione di Orsero attraverso l’espansione in una nuova area caratterizzata da forte crescita demografica e dei consumi. In quanto tale», aggiunge Banca Akros, «ci si attende che la combinazione tra le potenziali relazioni di approvvigionamento di Orsero e le capacità distributive dell’asset acquisito supporti tassi di crescita solidi nei prossimi anni. Confermiamo il rating buy e il prezzo obiettivo a 24 euro sul titolo».
Per l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo (buy e target price a 25,5 euro) l’asset oggetto dell’operazione appare ben allineato al modello di business di Orsero, grazie alla presenza nel mercato all’ingrosso e a un magazzino operativo dedicato alla distribuzione di prodotti freschi a una clientela ampia e diversificata, con bassa concentrazione dei ricavi. Trucco presenta, inoltre, un forte focus su prodotti freschi ad alto valore aggiunto, tra cui kiwi e frutti di bosco. «La struttura della partnership preserva la continuità del management locale, fornendo al contempo a Orsero un percorso chiaro verso il controllo a partire dal 2029. A nostro avviso, questo riduce il rischio esecutivo in una nuova area geografica, mantenendo al tempo stesso flessibilità strategica», spiega l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, ritenendo che l’operazione abbia un impatto limitato sul conto economico nel breve termine. Nel complesso, «riteniamo che l’operazione rafforzi la storia di equity di lungo periodo di Orsero, aggiungendo un nuovo pilastro di crescita esterna e migliorando il posizionamento strategico del gruppo».
A detta di TP ICAP Midcap «la coerenza strategica dell’operazione è convincente, con categorie premium simili: kiwi, frutti di bosco, agrumi, lo stesso modello operativo: mercato all’ingrosso più piattaforma logistica e chiare sinergie di approvvigionamento: Trucco è tra i primi due distributori di Zespri negli Stati Uniti, mentre Orsero collabora già con Zespri in Europa».
Allo stesso tempo la struttura della partnership, con un amministratore delegato fondatore che rimane in carica per almeno sei anni, appare ben adatta per entrare in un mercato che il gruppo non conosce ancora. E il finanziamento senza debito preserva la flessibilità del bilancio dell’azienda.
Tuttavia, avverte TP ICAP Midcap, la posizione di minoranza (2 posti su 5 nel consiglio di amministrazione) limita la visibilità operativa nel breve termine e la mancanza di disclosure sulla redditività delle società acquisite nel comunicato non consente di quantificare il contributo contabilizzato a equity.
«Sulla base di multipli tipici del settore (5-6x l’ebitda) e di un profilo di margine almeno in linea con quello di Orsero, il contributo dovrebbe essere positivo dalla seconda metà del 2026», prevede TP ICAP Midcap. «Il segnale strategico è chiaro, ma il re-rating si materializzerà solo quando la redditività diventerà visibile. Ribadiamo la raccomandazione buy con un prezzo obiettivo a 26,3 euro sull’azione».
A Piazza Affari, in scia a questo annuncio, il 1° luglio il titolo Orsero è balzato in chiusura del 4,04% a 15,96 euro per una capitalizzazione di mercato di 282 milioni di euro, dopo essersi spinto nell’intraday fino a 16,50 euro, livello già toccato lo scorso 6 maggio. Stando al consenso Bloomberg (4 rating buy, 0 hold e 0 sell) il target price medio è a 25,27 euro, il 60% im più rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)