skin track
Oro, tutto fa pensare che la corsa proseguirà. Le previsioni
Analisi Leggi dopo

Oro, tutto fa pensare che la corsa proseguirà. Le previsioni

di Massimo Brambilla
24 ottobre 2025, 15:05 Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2025, 10:06

I realizzi dei guadagni piovuti martedì 21 dagli investitori hanno provocato lo scivolone giornaliero più marcato dal 2013. Ma le banche centrali non realizzano, incrementano

Oro, tutto fa pensare che la corsa proseguirà. Le previsioni

Ogni fattore che incide sul metallo giallo, eccetto forse un rinnovato appetito per le azioni che però deve fare i conti con il livello di Wall Street, lascia credere che l’apprezzamento non sia affatto prossimo all’esaurimento, dopo il nuovo record a 4.294 dollari segnato all’inizio della settimana appena conclusa (fixing pomeridiano di Londra in dollari per oncia). Martedì 21 sono poi piovuti i realizzi dei forti guadagni di periodo raggiunti dagli investitori (+27% in nemmeno due mesi), proseguiti con meno forza nella seduta successiva con pretesto il momentaneo rafforzamento del dollaro fin sotto quota 1,16 contro euro.

Il valore dell’area a 4 mila dollari

Tuttavia, lo zoccolo duro della domanda di medio termine rimane saldamente in mano alle banche centrali, mentre la componente più volatile della domanda, proveniente dagli Etf e dall’oro per investimento fisico, provoca correzioni momentanee quando la prima componente spinge troppo sul prezzo a causa della saturazione dell’offerta. Ecco perché l’area attorno a 4.000 dollari può essere considerata un buon punto d’acquisto, estendibile eventualmente fino a quota 3.800 che ritraccia del 50% lo slancio registrato dal 22 agosto. D’altronde, le tensioni geopolitiche, le mire politiche sulla Fed, il deficit/debito pubblico statunitense, i ribassi ai tassi Usa in vista (il primo dei quali sarà quasi certamente la settimana prossima), gli alti livelli di Wall Street, la rilocalizzazione industriale e il protezionismo commerciale, con il conseguente focolaio inflattivo, sono tutti fattori che giocano a favore dell’oro. Anche perché pesano invece sul dollaro, il cui target di medio termine rimane in area 1,23-1,26 contro euro, rendendo meno costosi i metalli preziosi e favorendo la diminuzione del peso del biglietto verde a favore dell’oro nell’ambito delle riserve valutarie dei vari Paesi.

IL BIMESTRE GENNAIO-FEBBRAIO GIOCA SPESSO A FAVORE DELL’ORO

Questione di riserve. Per le banche centrali si aggiunge il grande fattore di incertezza sorto con il congelamento in Belgio dei 200 miliardi di dollari di riserve valutarie di Mosca e del suo possibile utilizzo in Ucraina, osserva Intermonte, che dal 2023 stimola le banche centrali a detenere più oro come riserva anziché valute estere, con la Polonia regina degli acquisti nel 2024 e 2025. Ma tante altre sono ancora indietro, nonostante le maggiori dimensioni della relativa bilancia dei pagamenti: secondo l’aggiornamento di ottobre del World Gold Council, a fine agosto Cina (6,9%), Giappone (7%), Tailandia (9,7%), Taiwan (7,3%), Arabia Saudita (7,2%), Brasile (4,1%) e Messico (5,3%) detenevano meno del 10% delle proprie riserve valutarie in oro, che si confrontano con una media dell’Eurozona del 67,4% e con il 78,7% degli Usa. Anche Gran Bretagna (17,1%), India (13,8%) e Svizzera (11,4%) sono parecchio indietro, perfino rispetto alla media mondiale del 22,4%, mentre la Spagna (26,4%) è di poco sopra.

Si può calcolare che se le banche centrali dei Paesi rimasti più indietro volessero portare le riserve auree al livello del 20% della Polonia, percentuale che non è nemmeno la metà del 47,6% detenuto dalla Bce, la domanda equivarrebbe a 13.600 tonnellate, pari cioè a 3,6 volte la produzione mondiale annua di oro che nel 2025 dovrebbe attestarsi a fatica attorno al nuovo record di 3.750 tonnellate, sempre più impegnativo e costoso da incrementare da parte dei produttori. In pratica, saturerebbe la nuova offerta per i prossimi 3 anni e mezzo, o almeno tre anni se si volesse considerare un aumento annuo del 5% della produzione mondiale in linea con gli ultimi periodi.

Uno scenario capace di tenere testa al rialzo dell’oro partito nel 2001 da quota 280 con le Torri Gemelle e culminato 10 anni dopo a 1.930 dollari l’oncia, cioè 6,9 volte il prezzo del 2001, il cui rally ha tratto nuovo carburante nel 2008 dal fallimento di Lehman Brothers e dalla crisi economico-finanziaria innescata dai mutui subprime. Senza contare la particolarità degli anni ’70, quando il prezzo dell’oro fu lasciato libero di fluttuare sul mercato incontrando un decennio di inflazione elevata, che lo spinse da circa 35 dollari all’oncia a 877 (25 volte in più). Oggi, se si rapporta il record della settimana appena conclusa a 4.294 dollari con il punto di minimo dopo il culmine del 2011, cioè 1.049 dollari per oncia relativo a fine 2015, si giunge a un rialzo di 4,1 volte: per arrivare a 6,9 volte del primo decennio del 2000, il prezzo dovrebbe giungere a 7.238 dollari l’oncia, apprezzamento di ampio respiro non impossibile se proseguisse il forte squilibrio tra domanda e offerta, considerando anche che le posizioni totali in Etf, nonostante la crescita del 2025, rimangono inferiori di circa 280 tonnellate rispetto al 2020, come sottolinea Upb.

L’operatività sul campo. Dopo il forte rialzo di breve termine e la correzione accusata in settimana, tanto rapida quanto incisiva, è lecito pronosticare un periodo di accumulazione, cioè di andamento laterale anche piuttosto volatile, compreso tra 4.200 dollari, raggiunti il 15 ottobre, e l’area 4.050-3.950 (fino a 3.800 dollari se la prevalenza dei realizzi non fosse esaurita), che può essere sfruttato per accumulare sulla debolezza. Più il range di oscillazione sarà vicino al record e maggiore sarà la probabilità di assistere in tempi brevi all’apertura di nuovi massimi, l’unico segnale rialzista concreto che verosimilmente potrebbe arrivare in gennaio, vista la stagionalità tradizionalmente propizia relativa ai primi 2-3 mesi grazie anche agli acquisti nell’ambito del Capodanno cinese. Viceversa, un trend di breve caratterizzato da minimi decrescenti, con violazione di quota 3.800, suggerirebbe di interrompere l’accumulazione fino a quando i minimi saranno non decrescenti.

Nel segmento EtfPlus di piazza Affari ci sono numerosi Etf sull’oro, che in realtà sono Etc: il più scambiato è l’Invesco Physical Gold, oppure l’Xtrackers Physical Gold Eur Hedged per chi vuole proteggere il rischio di cambio, visto che il dollaro è atteso in deprezzamento. Ci sono anche prodotti a leva, che amplificano di 2 o 3 volte, nel bene e nel male, i movimenti dell’oro, come l’Etc Wisdomtree Gold 2X Daily Leveraged o Wisdomtree Gold 3X Daily Leverage. Essendo tutti Etc, le relative plus-minusvalenze sono compensabili con quelle delle azioni, a meno che il dossier-titoli sia cointestato: in questo caso, per molti intermediari, ma non per Fineco per esempio, lo saranno solo per la metà. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza