Esiste sul mercato anche la formula del conto corrente in oro, o più precisamente, un conto di accumulo in oro fisico. Permette di acquistare metallo giallo puro e poi ritirarlo o venderlo quando si ritiene opportuno per incassare una plusvalenza. Si tratta di un investimento fisico, dove si diventa proprietari del metallo acquistato e non di un titolo finanziario che rappresenta l’oro. Lo offrono diversi soggetti in Italia, da Confinvest (quotata a Piazza Affari), a Bolaffi (permette di scegliere fra lingotti e monete), fino a OroVilla, per esempio. In quest’ultimo caso si può spaziare ad altri metalli preziosi, come argento, platino e palladio. Il servizio viene offerto sia ai privati sia alle aziende ed è pensato anche per chi, come i nonni, vuole fare un regalo prospettico di valore ai nipoti.
Si acquista il metallo puro in base al proprio budget e al momento ritenuto più vantaggioso. È possibile effettuare acquisti singoli o impostare un piano di accumulo con addebito automatico sul proprio conto corrente. E in questo secondo caso di parla di Pac, come avviene per i titoli quotati. L’oro acquistato viene custodito in caveau ed è assicurato. L’andamento dell’investimento viene monitorato online o via app.
Il conto OroVilla, per esempio, come spiega la società sul proprio sito, costa 9 euro al mese più Iva e comprende non solo la gestione, ma anche la conservazione dei metalli acquistati, l’operatività su acquisti, vendite e conversioni, la possibilità di ritiro o consegna. OroVilla ha da decenni l’ufficio vicino al Duomo a Milano; è una società nata nel dopoguerra come «Mario Villa Banco Metalli». (riproduzione riservata)