Open Fiber chiude il bilancio 2024 e aggiorna il piano industriale stand alone per il prossimo decennio, fino al 2034, in attesa di novità sul fronte del matrimonio con Fibercop.
Il gruppo guidato dall’amministratore delegato Giuseppe Gola ha registrato ricavi in crescita del 16% a 675 milioni nell’anno passato, con una marginalità stabile al 40% e un ebitda passato da 234 a 276 milioni. Il risultato netto è ancora negativo ed in peggioramento, da -296 a -364 milioni di euro.
Open Fiber sottolinea in una nota che non è ancora un indicatore significativo in quanto gli investimenti per lo sviluppo della rete in fibra è ancora elevato, con capex per oltre 1,5 miliardi nel 2024. Il patrimonio netto è di 1,27 miliardi di euro mentre la posizione finanziaria netta è di 6,04 miliardi. La stima di Open Fiber è di raggiungere un cash flow positivo entro il 2028.
Il gruppo della fibra ha anche aggiornato il piano industriale decennale, con orizzonte 2025-2034. Il nuovo piano prevede circa 10 miliardi di investimenti per arrivare a coprire complessivamente oltre 20 milioni di unità immobiliari (a fine 2024 erano 15,9 milioni).
Open Fiber ha riassunto anche il dossier legato alle risorse finanziarie a disposizione del gruppo, in parte con una linea di credito di 1,05 miliardi messa a disposizione da primari istituti di credito nazionali e internazionali che si aggiunge ai 7,2 miliardi del project financing precedente. Nell’operazione gli istituti bancari sono stati assistiti da Rothschild mentre la società da Lazard.
Alle banche si sono affiancati gli azionisti Cassa Depositi e Prestiti e Macquarie con l’impegno a sottoscrivere un miliardo di aumento di capitale e il governo, che ha dato il via libera in manovra a 660 milioni di contributi per coprire gli extra-costi legati al piano Bul per le aree bianche in via di conclusione.
Il ceo Gola ha rivendicato i risultati raggiunti in un anno delicato visto il lungo processo di riequilibrio della situazione finanziaria del gruppo. «Open Fiber si conferma come il principale operatore di fibra ottica Ftth d’Italia e uno dei principali protagonisti della digitalizzazione del Paese», ha affermato. «La finalizzazione del project financing garantisce all’azienda tutte le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi del piano industriale, e in particolare per completare il Piano Bul nei piccoli comuni e il Piano Italia a 1 Giga finanziato con fondi del Pnrr. Continuiamo a lavorare per mettere a disposizione di tutti i cittadini, dalle grandi città alle aree rurali e industriali, connettività ultraveloce e possibilità di accedere ai servizi digitali di ultima generazione». (riproduzione riservata)