Le due opa su Eles, pmi umbra dei semiconduttori anche per il settore della Difesa, sono entrambe chiuse. La prima, quella di Mare Group a fine dicembre, la seconda, portata avanti dal fondo Xenon assieme alla famiglia Zaffarami, che ha fondato l'azienda, a inizio marzo. Con il risultato che Xenon ha in mano circa il 48,5% dei diritti di voto, ma ha annunciato che intende riaprire i termini per un’altra settimana, dal 9 al 13 marzo.
«Controlliamo l’assemblea ordinaria e abbiamo una notevole maggioranza rispetto al secondo azionista. Abbiamo oltre il 48,5% dei diritti di voto», spiega a MF-Milano Finanza Franco Prestigiacomo, co amministratore delegato Xenon. Il fondo non ha quindi la maggioranza assoluta come avrebbe voluto all’inizio, ma nel frattempo ha rinunciato alla condizione soglia. «La riapertura dei termini la settimana prossima sarà sempre al prezzo di 3,2 euro, non intendiamo alzarlo anche se il mercato sconta forse questa possibilità, visto che il titolo ha toccato i 3,34 euro».
La lotta di Xenon con Mare è all’ultima azione e all’ultimo voto, il fondo controlla l’assemblea ordinaria ma non quella straordinaria e sa bene che in questa situazione non può decidere il delisting del titolo visto che il concorrente Mare Group non è d’accordo. «Eles ha un’ottima tecnologia e ottimi clienti», riprende Prestigiacomo, responsabile della gestione complessiva dei fondi di Xenon.
«Vogliamo far crescere la società tramite acquisizioni, soprattutto negli Usa nel settore dell’hardware per AI, dove questo comparto è già molto sviluppato. Anche grazie a iniezioni di capitale». Eles opera in due ambiti, civile e militare, «a noi interessano sia i test di durata e funzionamento per i semiconduttori, sia il lavoro dei chip in ambito militare. Abbiamo già parlato con il governo, ci ha chiesto rassicurazioni che manterremo e svilupperemo la tecnologia in Italia ed è quanto abbiamo confermato», conclude Prestigiacomo. Eles, scambiata sul segmento Egm, è da mesi sono doppia opa che ha visto prima diversi rilanci, poi le tensioni si sono alzate fra i due offerenti che sono passati alle vie legali. Nè Xenon, però, né Mare intendono per ora mollare. Un fatto forse unico a Piazza Affari. (riproduzione riservata)