Prende forma un’inedita alleanza nel Nord-Ovest italiano in chiave olimpica. Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle città di Torino, Milano e Genova, hanno avviato un percorso congiunto per valutare una possibile candidatura unitaria ai Giochi Olimpici e Paralimpici estivi, con un primo orizzonte temporale fissato al 2036 o, in alternativa, al 2040.
L’iniziativa, spiegano in una nota congiunta i governatori Alberto Cirio (Piemonte), Attilio Fontana (Lombardia) e Marco Bucci (Liguria) e i sindaci Stefano Lo Russo (Torino), Giuseppe Sala (Milano) e Silvia Salis (Genova), è stata formalizzata nel corso di un primo incontro operativo tra le istituzioni promotrici, che hanno dato il via al confronto lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti. L’obiettivo è costruire una proposta condivisa capace di valorizzare la forte integrazione economica, infrastrutturale e culturale di uno dei sistemi urbani più dinamici d’Europa.
Il progetto punta su un modello «diffuso», in linea con le nuove indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico, sempre più orientate a candidature sostenibili e basate sul riutilizzo di strutture esistenti. L’idea è di limitare al minimo nuove costruzioni, sfruttando impianti sportivi, poli universitari e spazi fieristici già presenti nei territori coinvolti, con il supporto del tessuto imprenditoriale locale.
Al centro della proposta c’è quindi un approccio fortemente improntato alla sostenibilità ambientale ed economica, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse pubbliche e generare benefici duraturi per le comunità locali. Un modello che punta a distribuire eventi e opportunità su più poli urbani, riducendo l’impatto complessivo dell’evento.
A rafforzare la credibilità dell’iniziativa le istituzioni promotrici mettono anche «l’esperienza maturata nell’organizzazione di grandi eventi internazionali». Dal patrimonio lasciato dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006 fino al percorso in corso verso Milano-Cortina 2026, passando per le numerose manifestazioni sportive, culturali e fieristiche ospitate tra le tre città, il Nord-Ovest può contare su competenze organizzative e logistiche consolidate, oltre che su un sistema infrastrutturale tra i più avanzati del Paese.
Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il governo, il mondo dello sport, le università e i principali stakeholder territoriali per verificare la fattibilità del progetto. In questa prima fase sarà costituito anche un gruppo operativo interistituzionale, composto dai sei capi di gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l’istruttoria tecnica.
Eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno prese solo al termine di questo percorso di analisi e confronto, conclude la nota, ma l’asse Torino-Milano-Genova inizia a puntare sul serio alle future Olimpiadi: un grande palcoscenico diffuso, che vuole unire territori e valorizzare il sistema Paese attraverso lo sport. (riproduzione riservata)