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Olimpiadi a Bormio: guida alle esperienze, ai sapori e ai segreti della città alpina

Con i consigli di Barbara Pelandini, fondatrice di BP Best Places, società specializzata nella creazione di viaggi ed esperienze su misura

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Non solo Milano Cortina. Tra le protagoniste assolute di queste Olimpiadi c’è sicuramente anche Bormio, teatro delle gare olimpiche maschili di sci alpino e di sci alpinismo maschili e femminili. Un’occasione per scoprirla, attraverso i consigli di Barbara Pelandini, fondatrice della società BP Best Places che crea viaggi ed esperienze su misura, con un focus sul Lago di Como, la sua città, ma anche in montagna, tra Engadina e, appunto, Bormio. Ecco i luoghi da non perdere.

Olimpiadi a Bormio: guida alle esperienze, ai sapori e ai segreti della città alpina

1. Emozioni: in via Roma, una storica farmacia, oggi negozio di design e progettazione con un occhio di riguardo all’artigianato. E proprio qui, tra cassettoni decorati e pitture originali, si trova un’antica stube: recuperata da un palazzo signorile, fa bella mostra di sè, con i suoi legni scuri e decori minuziosi, racconta di un’intimità alpina.

2. Donato Romani. L’«ul­ti­mo cia­bat­ti­no» dell’al­ta Val­tel­li­na, attraverso gesti antichi ereditati dal padre da una seconda vita a scarpe e borse. Un’attrazione di Bormio.

3. Pasticceria Sottovento. Luogo di ritrovo per una merenda o dopo lo sci, per gustarsi una cioccolata calda fatta con il cioccolato Domori. Perché qui tutto parla di eccellenze: dai dolci di Sal De Riso ai tè delle Vie del tè, alle torte artigianali di Elia Vitalini. Non si può non entrare, poi, nel laboratorio delle Pasticche Brielli, proprio lì di fronte.

Olimpiadi a Bormio: guida alle esperienze, ai sapori e ai segreti della città alpina

4. La Cantina del Braulio. Forse non tutti sanno che uno dei liquori più famosi è nato proprio qui, nel 1875, da un’intuizione di Francesco Peloni, farmacista di Bormio che mise insieme erbe, radici e bacche alpine per creare un amaro ispirato alle tradizioni erboristiche di montagna. Ancora oggi la ricetta è segreta, ma le erbe continuano a provenire dai dintorni.

5. Trattoria Compagnoni. Atmosfera di una casa, grazie anche alla vecchia stube accanto alla finestra, per il ristorante gestito da tre sorelle che hanno ereditato dalla madre la passione per la cucina. Da provare, gli sciatt fatti a mano al momento. Per gli amanti dei pizzoccheri, da segnalare la Trattoria Bajona. Per un’esperienza unica, una cena sotto le volte storiche di Vicolo Piazzi.

Olimpiadi a Bormio: guida alle esperienze, ai sapori e ai segreti della città alpina

6. Hotel Genzianella. Per un aperitivo tipico, che in un attimo può trasformarsi in una cena a base di prodotti locali: bresaola, formaggi, sciatt, selvaggina e i mitici tagliolini.

7. Le Terme di Bormio. Come si fa a venire a Bormio e non provare le famose terme? Anche chi non le ama, qua percepisce una storia antica, quasi rituale, che appartiene profondamente alla Valtellina. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 05/02/2026 17:16
Ultimo aggiornamento: 05/02/2026 17:16
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