Si chiede la quarta e penultima giornata di collocamento per la nuova edizione di Btp Valore, la cui emissione terminerà domani, venerdì 6 marzo.
Anche oggi, giovedì 5 marzo, seppur in fisiologico rallentamento, la raccolta è stata significativa. Le nuove prenotazioni hanno infatti sfiorato i 2,1 miliardi di euro, per un totale di oltre 73 mila contratti. In questo modo, gli ordini totali hanno raggiunto quota 15 miliardi complessivi da parte di oltre 479 mila italiani.
Occhi puntati ora sull’ultimo giorno di collocamento e sulla decisione del Mef in merito ai tassi cedolari definitivi che, secondo gli addetti ai lavori dei vari desk operativi, potrebbero essere rivisti al rialzo per recepire il nuovo contesto di mercato venutosi a creare dopo lo scoppio della nuova crisi in Iran e Medio Oriente.
Per la seconda volta nella storia dei Btp Valore dopo l’emissione dell’ottobre 2025 il Tesoro ha optato per un doppio step-up crescente, distribuito su sei anni: per il primo la cedola sarà del 2,5% annuo (con distribuzioni trimestrali), per poi passare al 2,8% il terzo e quarto anno e al 3,5% nel biennio finale.
Il tutto con un premio fedeltà finale dello 0,8% per chi comprerà il titolo in emissione e lo manterrà fino alle scadenza. Considerando anche il premio, secondo quanto calcolato da Skipper Informatica il Btp Valore avrà un rendimento annuo lordo a scadenza del 3,07% e netto del 2,68%.
Come per le precedenti emissioni di Btp Valore, anche il titolo attuale potrà essere acquistato esclusivamente dai piccoli risparmiatori attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, o rivolgendosi al proprio referente in banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente con il conto deposito titoli.
Prevista anche la consueta tassazione agevolata per tutti i buoni del Tesoro al 12,5% su cedole e premio finale extra, l’esenzione dalle imposte di successione e l’esclusione dal calcolo Isee fino a 50 mila euro investiti in obbligazioni sovrane. Il collocamento avrà luogo sulla piattaforma Mot (il mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana) tramite tre banche dealer, che sono Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco Bpm, e due banche co-dealer: Banca Monte dei Paschi di Siena e Iccrea. (riproduzione riservata)