Piazza Affari chiude in calo, -1,61%, una seduta caratterizzata da forte volatilità a causa delle tensioni in Medio Oriente.
Sul fronte della guerra in Iran, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha affermato che l'attivazione dell'Articolo 5 non è sul tavolo dopo che ieri le difese aeree dell'Alleanza hanno abbattuto un missile balistico sopra lo spazio aereo turco.
Una petroliera è stata colpita da una "grande esplosione" nelle acque al largo del Kuwait, provocando una fuoriuscita di greggio in mare. Lo ha reso noto l'Ukmto, l'agenzia britannica per la sicurezza marittima, spiegando che la petroliera colpita era ancorata a 30 miglia nautiche a sud-est del porto di Mubarak Al Kabeer.
Infine, le forze dei pasdaran hanno colpito un aeroporto civile di Nakhchivan, in Azerbaigian, vicino al confine iraniano: un drone si è schiantato contro il terminal, un altro nei pressi di una scuola in un villaggio vicino. Fonti locali riportano il ferimento di due persone, mentre le autorità azere si riservano "il diritto di adottare misure di ritorsione appropriate". Teheran ha pero' negato di aver attaccato l'aeroporto.
A livello macro da segnalare che le vendite al dettaglio nell'Eurozona sono diminuite dello 0,1% su base mensile a gennaio, dopo un aumento rivisto dello 0,2% nel mese precedente, secondo i dati di Eurostat. Il dato ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento dello 0,3% m/m. Su base annua, le vendite al dettaglio nell'area euro sono aumentate del 2%, rispetto all'aumento rivisto dell'1,8% precedente e al guadagno previsto dell'1,7%.
Da segnalare, infine, che la Cina ha fissato il target di crescita del Pil per il 2026 tra il 4,5% e il 5%, il livello più basso mai registrato a partire dagli inizi degli anni '90, mentre Pechino affronta pressioni deflazionistiche persistenti e tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Questo obiettivo, dichiarato nel report sul lavoro del governo, rappresenta una revisione al ribasso rispetto al "5% circa" fissato negli ultimi tre anni e, se raggiunto, sarebbe il traguardo più modesto mai registrato per la seconda economia mondiale, fatta eccezione per il 2020, quando Pechino non fissò un target di crescita a causa della pandemia.
A Piazza Affari in rally Campari (+9,96%) dopo conti sopra le attese. Numerosi i giudizi positivi sul titolo confermati dagli analisti. Gli analisti di Barclays, ad esempio, ribadiscono la raccomandazione overweight e il prezzo obiettivo a 8,7 euro.
In rosso, invece, Nexi (-16,63%) dopo i risultati e il nuovo piano. I ricavi al 31 dicembre 2025 dell'azienda si attestano a 3.585,2 milioni di euro, in crescita del 2,1% rispetto al 2024. L'Ebitda è stato pari a 1.904,3 milioni, in crescita del 2,3% a/a con margine del 53,1% sui ricavi (+11 bp a/a). La perdita di pertinenza del gruppo a livello reported è tuttavia pari a 3,4 miliardi, a seguito della svalutazione non-cash per 3,7 miliardi di euro dovuta all'avviamento.
Per l'anno in corso, invece, il gruppo Nexi proietta la crescita dei ricavi sostanzialmente in linea con il 2025 (con le Merchant Solutions in riaccelerazione), un Ebitda in valore assoluto sostanzialmente stabile dopo investimenti strategici e una generazione di cassa in eccesso per circa 750 milioni (dopo gli investimenti e l'effetto di tasse più elevate). Per il 2028, invece, Nexi punta a una crescita in area mid-single digit dei ricavi con conseguente ritorno all'espansione del margine Ebitda. Infine, sul fronte della politica del dividendo, il gruppo si impegna a una crescita almeno del 5% l'anno - portando, come anticipato, il totale a superare 1,1 miliardi di distribuzione nel periodo 2026-2028 mantenendo lo status di società Investment Grade.
Male anche Amplifon (-13,2%) in scia a risultati sotto le previsioni. E' proseguita anche oggi la discesa di B.Mps (-4,19%) e Mediobanca (-4,55%). Il cda del Monte Paschi ha approvato con il voto favorevole di oltre i due terzi, la lista di 20 candidati alla carica di amministratori per il triennio 2026-2028. Nella lista figurano Nicola Maione, indicato per il ruolo di presidente. Per il ruolo di ad ci sono tre nomi: Fabrizio Palermo, Corrado Passera, Carlo Vivaldi.
Focus anche su Snam (+1,57%) che ha previsto investimenti per 14 miliardi di euro nel Piano Strategico 2026-2030 per "rafforzare le infrastrutture gas del Paese, garantire la flessibilità, la resilienza e l'affidabilità del sistema e sostenere la competitività energetica italiana ed europea".
Da segnalare infine Piaggio (-5,36%) che ha archiviato il 2025 con una contrazione dei ricavi netti consolidati dell'11,7% a 1,5 miliardi di euro (-5% a/a a cambi costanti). L'ultima riga del conto economico segna un utile netto di 34 milioni di euro, in contrazione del 49,4% rispetto ai 67,2 mln euro al 31 dicembre 2024.
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