skin track
José Bogas, ceo Endesa
José Bogas, ceo Endesa
Corporate News Leggi dopo

Nucleare, in Spagna la battaglia delle utility contro il governo. Endesa (Enel) chiede 454 milioni

di Angela Zoppo
09 luglio 2025, 20:30 Ultimo aggiornamento: 20:57

Maxi-contesa tariffaria tra Madrid e le società che gestiscono i reattori Contestato il rialzo della tariffa di settore. Ma intanto si cerca l’accordo per ritardare il fermo delle centrali previsto entro il 2035. Ecco cosa farà la controllata del gruppo italiano e quanto valgono i suoi asset. | Cattaneo si congela lo stipendio. In portafoglio azioni Enel ed Endesa per 40 milioni

Contesa milionaria tra utility e governo spagnolo sul nucleare. Mentre è all’esame del governo la possibilità di prolungare la vita utile delle centrali, proposta sostenuta da Endesa (Enel) e Iberdrola dopo il blackout del 28 aprile, un altro fronte si sta surriscaldando. Il motivo del contendere è l’aumento di circa il 30% del contributo sullo smaltimento dei rifiuti radioattivi, che le utility sono tenute a versare ogni anno. Il balzello è dovuto a Enresa (Empresa Nacional de Residuos Radiactivos) e copre anche lo smantellamento dei vecchi impianti. Endesa avrebbe reclamato un rimborso di circa 454 milioni di euro sotto forma di credito patrimoniale al ministero per la Transizione Ecologica. Iberdrola avrebbe chiesto invece di riavere 324 milioni.

Gli accordi disattesi sugli aumenti tariffari

Gli accordi tra le utility ed Enresa stabilivano che gli aumenti non avrebbero superato il 20%, mantenendo l’importo sotto gli otto euro a Mwh.

Invece, con l’approvazione del settimo Piano nazionale per la gestione dei residui radioattivi, la tariffa fissa unitaria relativa alla «prestazione patrimoniale di carattere pubblico non tributario» mediante la quale si finanzia il servizio di Enresa sulle centrali nucleari in esercizio, è stata alzata a 10,36 €/Mw. Nel bilancio 2024, Endesa aveva segnalato tra i rischi proprio i maggiori costi «legati alla gestione da parte di Enresa dei rifiuti radioattivi, incluso il combustibile nucleare esaurito e lo smantellamento e la chiusura delle installazioni nucleari». Sempre nel 2024, la controllata di Enel risulta anche aver versato 119 milioni di euro a titolo di imposta sul combustibile nucleare, e altri 240 milioni come tassa per i servizi nucleari.

Il braccio di ferro sullo stop ai reattori

Ma il tema dominante resta quello di rinviare le chiusure programmate del parco nucleare spagnolo, ipotesi che ha ripreso vigore dopo il blackout del 28 aprile 2025 imputato alle rinnovabili. La controllata di Enel detiene quote nelle seguenti centrali nucleari: Ascó I (100%), Ascó II (85%), Vandellós (72%), Almaraz 1 e 2 (36%), Trillo (1%, attraverso Nuclenor). Tutte hanno una data di scadenza, secondo il piano, al 2035. Almaraz I a novembre 2027; Almaraz II a ottobre 2028; Ascò I a ottobre 2030; Asco II a settembre 2032; Vandellós e Trillo rispettivamente a febbraio e maggio 2035.

Per fare un esempio sull’impatto che avrebbe allungarne la vita utile, gli analisti di Rbc hanno stimato che rinviare di tre anni la chiusura di Almaraz «avrebbe un impatto positivo sull'utile per azione di Endesa a medio termine di circa il 6%». Le partecipazioni nelle centrali nucleari sono iscritte a bilancio come immobilizzazioni nelle cosiddette «comunidades de bienes», una forma di proprietà condivisa utilizzata per la gestione congiunta degli impianti energetici. Il maggior valore contabile si registra nella centrale nucleare di Vandellós II, con 773 milioni di euro, seguita dalla centrale di Ascó II, che raggiunge i 597 milioni di euro. A queste si aggiunge la centrale di Almaraz, con una quota valutata 250 milioni di euro, mentre la partecipazione nella centrale di Trillo è iscritta per 10 milioni di euro.

La capacità nucleare installata netta di Endesa è di circa 3.328 Mw. Ma il governo societario è piuttosto complesso, come riporta un documento della società. Endesa esercita la governance degli asset attraverso le rispettive organizzazioni operative: Anav e Cnat, incorporando anche, nel caso di Ascó e Vandellós, una struttura di Supervisione Indipendente della Sicurezza in qualità di organismo di verifica, a riporto della Direzione Generale Nucleare della società. Per semplificare la catena societaria, intanto, Endesa ha deciso di sciogliere la controllata Endesa Nuclear. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza