Il gruppo farmaceutico danese Novo Nordisk, in difficoltà a causa della concorrenza nei suoi trattamenti per l’obesità, ha annunciato che ridurrà drasticamente i prezzi dei suoi farmaci di punta negli Stati Uniti, tagliando Wegovy del 50% e Ozempic del 35%. La decisione, precisa la società in una nota, riguarderà, a partire dal 1 gennaio 2027, tutti i dosaggi e punta a «migliorare l’accessibilità economica per pazienti e payor pubblici e privati», in un contesto segnato dalle crescenti pressioni sui costi sanitari negli Stati Uniti.
Negli Usa il dibattito sul prezzo dei farmaci per l’obesità e il diabete è sempre più acceso. I trattamenti a base di semaglutide, principio attivo comune a Wegovy (obesità) e Ozempic (diabete di tipo 2), hanno registrato una domanda esplosiva, ma anche critiche per i listini elevati e per l’impatto sui bilanci delle assicurazioni sanitarie e dei programmi pubblici.
Con questo taglio, Novo Nordisk cerca di anticipare eventuali strette regolatorie e di consolidare la propria posizione in un mercato sempre più competitivo, caratterizzato dall’ingresso di nuovi farmaci e dalla crescente attenzione delle autorità sul contenimento della spesa farmaceutica.
L’annuncio sui prezzi arriva in un momento delicato per il titolo. Ieri, 23 febbraio, a Wall Street le azioni Novo Nordisk hanno chiuso in calo del 16,43%, dopo la diffusione dei risultati di uno studio comparativo che ha mostrato come il candidato anti-obesità di nuova generazione CagriSema abbia evidenziato un’efficacia inferiore rispetto al tirzepatide sviluppato da Eli Lilly. Zepbound, il farmaco concorrente di Lilly per l’obesità, ha attualmente un prezzo di listino di oltre mille dollari, ricorda Bloomberg.
L’annuncio del taglio dei prezzi dal 2027 non ha aiutato Novo Nordisk a rimbalzare sul listino di Copenaghen: il 24 febbraio intorno alle 16:40 perde il 3,28%, segnale di una persistente cautela da parte degli operatori. Anche Eli Lilly alla stessa ora è in flessione (-0,3%) a Wall Street. (riproduzione riservata)