Notte da record a New York: Christie’s supera il miliardo tra Pollock, Brancusi e Miró
La maxi asta di Christie’s del 18 maggio 2026 conferma il ritorno dei grandi collezionisti internazionali. Tra rilanci milionari, record storici e capolavori contesi, il mercato dell’arte torna a correre
Masterpieces: The Private Collection of S.I. Newhouse, la grande asta serale di Christie’s del 18 maggio 2016, ha riportato il termometro del mercato dell’arte su livelli altissimi. Nella sede del Rockefeller Center, collezionisti e investitori da tutto il mondo si sono sfidati per opere contemporanee e moderne, trasformando la serata in uno degli appuntamenti più osservati dell’anno.

A dominare la scena è stato Number 7A, 1948 di Jackson Pollock: dopo quasi sette minuti di rilanci serrati, il dipinto è stato venduto per 181,2 milioni di dollari, quasi triplicando il precedente record dell’artista («soli»61,1 milioni di dollari, stabilito nel 2021 da Sotheby’s con l’opera Number 17). Realizzata quando Pollock aveva 36 anni, l’opera è considerata uno dei capolavori più importanti della sua produzione artistica (sopra e sotto).

Grande protagonista della serata è stata anche la scultura Danaïde (circa 1913) di Constantin Brancusi, contesa a lungo dai collezionisti prima di essere aggiudicata per 107,6 milioni di dollari. L’opera, modellata sulla giovane studentessa d’arte ungherese Margit Pogany, ha stabilito il nuovo record mondiale d’asta per l’artista.

Record anche per Joan Miró con il dipinto Portrait de Madame K. del 1924, intensa rappresentazione di femminilità ed erotismo (qui sotto), stato venduto per 53,5 milioni di dollari. Risultati top anche per diverse opere di Pablo Picasso: Tête de femme (Fernande), del 1909, è stata battuta per 48,3 milioni di dollari; Homme à la guitare, del 1913, per 40,8 milioni; la scultura La femme enceinte, 1er état, per 22,4 milioni di dollari.

Doppia vendita per Christie’s. Oltre all’asta dedicata alla collezione di S. I. Newhouse, co-proprietario dell’impero editoriale Condé Nast e uno dei collezionisti più influenti della sua generazione, che ha totalizzato oltre 630 milioni 800mila dollari, con il 100% dei lotti venduti e il 100% del valore raggiunto, sempre ieri sera Christie’s ha battuto anche la sessione dedicata al Ventesimo secolo, raggiungendo i 490,3 milioni di dollari, per un totale, quindi, di 1 miliardi di dollari complessivi. Da segnalare anche in questa vendita un altro record d’artista: Mark Rothko, con No. 15 (Two Greens and Red Stripe), ha raggiunto i 98,4 milioni di dollari.

Lunedì sera è stata esposta per la prima volta al pubblico l’opera Anxious Girl, di Roy Lichtenstein (qui sopra): dopo una gara molto combattuta tra i collezionisti,è stata venduta per 46 milioni di dollari. Molti lotti hanno superato le stime iniziali: Pommiers, Vétheuil, di Claude Monet, ha raggiunto i 19,6 milioni di dollari; Enfants et poneys dans un parc, di Edgar Degas, è stata aggiudicata per 5,4 milioni, più del doppio delle previsioni della vigilia. Quando sul mercato arriva un’opera rara, i milioni continuano a volare. (Riproduzione riservata)
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