Non solo Forte dei Marmi: le destinazioni italiane che stanno facendo impazzire i milionari
Dalla Costa Smeralda alla Sicilia, passando per Liguria e Salento: gli investitori internazionali puntano sulle località italiane più esclusive. E la Versilia non è più l’unica protagonista del lusso
La vera forza del mercato immobiliare di lusso europeo sta nell’abbondanza di destinazioni ideali per le seconde case, si legge in The Wealth Report 2025 di Knight Frank, recentemente presentato a Milano: un’analisi dell’andamento della ricchezza nel mondo e degli orientamenti negli investimenti rilevati su scala globale da quella che è una delle più prestigiose società di consulenza e intermediazione immobiliare nel mondo.

In altre parole, non c’è niente di meglio dell’Europa per comprare una seconda casa, dove trascorrere parti dell’anno, in alternativa a quella principale. In quest’ottica, tenuto conto che a oggi il mare sembra essere vincente rispetto alla montagna, quanto meno in termini di domanda internazionale e di prezzi massimi assoluti, le nazioni dell’Europa meridionale si confermano un polo di attrazione per un numero crescente di investitori, decisi ad assicurarsi un posto in prima fila sulle loro coste.
L’Italia sul podio

Tra esse, l’Italia sale sul podio delle più desiderabili assieme alla Spagna. Le ragioni sono diverse: oltre alla bellezza dei luoghi, il fascino della cultura e la qualità del lifestyle, hanno un notevole peso anche gli incentivi fiscali concessi agli stranieri ricchi e super ricchi, disposti a spostare il loro domicilio fiscale nel nostro Paese: una flat tax pari a 300mila euro all’anno e una seconda tassa piatta al 7% per un massimo di 10 anni riservata ai percettori di pensioni estere che si trasferiscono in piccoli comuni del Sud Italia o delle isole (sotto i 20mila abitanti).

«Il 2025 ha confermato una rilevante crescita per il mercato delle proprietà di lusso nelle località italiane di mare», dice Andrea Ferrari, chief operating officer di Lionard S.p.A. «Secondo i nostri dati, nel segmento prime costiero abbiamo registrato un +12% di richieste d’acquisto rispetto al 2024. Il mercato è sempre più guidato dalla rarità del prodotto. Forte dei Marmi e Sardegna restano destinazioni consolidate, ma una traiettoria di valore significativa si sta delineando anche in Sicilia e Liguria, dove qualità del territorio, scarsità dell’offerta e domanda internazionale stanno creando nuove opportunità».

Lo conferma Alessandro Ghisolfi, responsabile del Centro Studi di Abitare&Co: «Il mercato delle seconde case è stato in crescita per tutto il 2025. In particolare, quello del lusso e del superlusso viene trainato da una domanda estera forte: americani, asiatici, ma anche europei (tedeschi, scandinavi, olandesi e inglesi) guardano alle località italiane che godono di una reputazione riconosciuta, come Portofino, Forte dei Marmi, Capri e Ischia.

Anche la Sicilia, però, in particolare la Valle di Noto o alcune località del siracusano come Marzamemi, sta attirando l’attenzione degli acquirenti stranieri che si innamorano dei vecchi palazzi barocchi o dei bagli e decidono di restaurarli per riportarli all’antico splendore, garantendosi così non solo una semplice proprietà, ma un suggestivo pezzo di storia».
La Costa che costa

Discorso a parte merita la Sardegna, e soprattutto la Costa Smeralda, che detiene storici primati nel mercato immobiliare di lusso grazie a prezzi al metro quadro elevatissimi e transazioni record per singole proprietà. «A Porto Cervo abbiamo sia investitori italiani (30%) sia stranieri (70%): tra questi ultimi, il 48% è europeo, l’11% statunitense, il 5% medio-orientale», spiega Domenico Bracale, managing partner di Barnes Sardegna. Gli immobili più ambiti si trovano a Porto Cervo e sono ville o attici, naturalmente con vista mare.

I prezzi variano a seconda delle caratteristiche della proprietà, alcune delle quali, come la presenza di una piccola spiaggia o di un molo privati, sono in grado di far schizzare le valutazioni alle stelle: «Oltre 30mila euro al metro quadro», precisa Ghisolfi, «che “scendono” a circa 25mila nel caso la proprietà goda “solo” di una piscina privata o sia situata in un’area verde». Novità recente e in crescita è l’interesse della clientela per l’entroterra sardo: «Alcuni clienti sono attratti dal countryside alle spalle della Costa Smeralda», racconta Bracale. «A una distanza di 10-15 chilometri dal mare sono disponibili antichi fabbricati da ristrutturare di grande fascino e di interesse sotto il profilo del ritorno d’investimento (ROI) nel medio termine (5-6 anni)».

«Da segnalare l’interesse dei nostri clienti francesi per la Puglia (in particolare per il Salento), e per la Sicilia (la costa ionica siciliana, con Taormina, e i centri più iconici del barocco)», aggiunge Luca Pietro Ungaro, managing director di Barnes Italia.«Non per niente, qui, stiamo aprendo nuovi uffici». Un altro segnale che ne conferma il valore in crescita. A buon intenditore, poche parole: investitori avvisati. (Riproduzione riservata)
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