
Chissà se Alberto Bombassei, presidente emerito di Brembo e artefice della forte crescita anche internazionale del colosso quotato dei freni con sede legale ad Amsterdam ma cuore pulsante a Bergamo, aderirà all’opa di Salcef. In tandem con Morgan Stanley Infrastructure Partners, i fondatori – i fratelli Salciccia – del big delle macchine per l’industria ferroviaria vogliono delistare la società. Bombassei dovrebbe apportare il proprio pacchetto di azioni per due motivi. Primo, perché attraverso la subholding Next Investment Mr Brembo ha in portafoglio l’1,24% del capitale di Salcef.

È una quota cresciuta nel tempo che il 31 gennaio 2023 – al momento della chiusura del bilancio – con il titolo a 24,6 euro già incorporava una plusvalenza potenziale del 167%. E ora gli offerenti hanno messo sul tavolo 26 euro per azione. Secondo, perché Next Investment è la seconda cassaforte di famiglia della galassia Bombassei che l’83enne imprenditore dai natali vicentini ha creato nel 2019 per concentrare gli investimenti extra-Brembo, da gestire anche con un’ottica più finanziaria. E magari passare all’incasso, proprio come fatto quest’anno con i treni veloci di Italo, ceduti dagli americani di Gip alla galassia Aponte.
La partecipazione in Salcef non è l’unica scommessa contenuta nello scrigno Next Investment che Bombassei – secondo il Forbes Billionaire Index il 1389° uomo più ricco del mondo grazie a un patrimonio di 2,16 miliardi di euro – ha fatto a Piazza Affari. Come rivelato da MF-Milano Finanza (si veda il quotidiano di martedì 27 agosto), la subholding detiene anche il 2,07% del big emiliano degli yacht di lusso Ferretti, lo 0,54% del gruppo dell’autonoleggio Sicily By Car, l’1,01% della società della diagnostica International Medical Devices (Imd), lo 0,11% di Intesa Sanpaolo e lo 0,42% di Pirelli. In occasione della quotazione di Ferretti a Hong Kong nel 2022, Bombassei aveva acquistato – sempre nell’ambito della strategia di diversificazione degli investimenti – una quota dell’1,1% della società cantieristica controllata dai cinesi di Weichai.
Nel 2023 ha ulteriormente incrementato la partecipazione al 2,07% per un valore complessivo di 19,8 milioni di euro circa (969 milioni la capitalizzazione di mercato attuale), acquisendo altri 3,3 milioni di azioni (9,9 milioni di euro). Sempre nel 2023, per effetto della business combination fra la spac Industrial Stars of Italy (di cui deteneva l’1,45%) con Sicily By Car, Next Investment ha acquistato lo 0,54% della società di autonoleggio quotata da agosto scorso sull’Egm. E qualche settimana prima ha rilevato – ancora una volta in sede di ipo – 177.750 titoli (l’1,01%) del gruppo medtech Imd, operante nella diagnostica per immagini.
Si tratta di new entry nel portafoglio della subholding che sono andate a sommarsi agli altri investimenti di mr Brembo più datati a Piazza Affari. Quali sono? Lo 0,42% di Pirelli (quota raddoppiata nel 2022 dallo 0,21% del 2021) che si aggiunge al 5,58% della Bicocca in pancia a Brembo e allo 0,11% di Intesa Sanpaolo. Il pacchetto di azioni nella prima banca italiana è l’eredità della partecipazione di Nuova Four B nel Credito Bergamasco, lo storico istituto di credito del territorio finanziatore di Brembo, poi confluito in Ubi e che Intesa ha successivamente inglobato nel 2020.
A fianco del giardinetto di titoli quotati, sempre in Next Investment, Bombassei ha fatto incetta di partecipazioni in non quotate. Ci sono gli investimenti nei club deal di Mediobanca eseguiti insieme ad altri Paperoni italiani (lo 0,66% di The Equity Club e lo 0,96% di Tec Holiday che ha puntato sui villaggi turistici Club del Sole), il 26,11% di Kilometro Rosso (il parco scientifico e tecnologico di Stezzano fondato nel 2003 da Bombassei e che ospita anche gli uffici e le direzioni di Brembo), lo 0,516% di Italo Ntv (assieme ad altri soci italiani della prima ora, l’imprenditore è rimasto nel capitale dei treni veloci dimezzando la quota) e il 35% della 3Onde.
Quest’ultima è la società immobiliare proprietaria di Palazzina Grassi, un prestigioso albergo di 2.800 metri quadri su tre piani, disegnato da Philippe Starck, nel centro di Venezia. Sempre nel 2023, Bombassei ha inserito in portafoglio gli investimenti hi-tech di frontiera, settore che presidia in maniera coerente con la storia di Brembo anche ad altri livelli della galassia.
Degli esempi? Il fondo Cysero (gestito da Avm) o la controllata del colosso dei freni specializzata nel venture capital (Brembo Ventures). Fra le partecipazioni di Next Investment ci sono anche il 2,17% della start-up innovativa Oversonic Robotics che produce robot umanoidi e il 3,14% di Flying Basket, pmi sempre innovativa che opera invece nel mercato dei trasporti tramite droni. Insomma, Bombassei è abituato a immaginare il futuro e vi investe anche i propri denari.
Con 80 milioni di patrimonio, il portafoglio titoli di Next Investment vale contabilmente quasi 116 milioni di euro (erano 104 milioni nel 2022) e ha fruttato 5,6 milioni di profitti, in calo del 18% dai 6,8 milioni dell’anno precedente. Il grosso della ricchezza della famiglia si trova però al piano superiore: Next Investment è controllata al 100% da Nuova Four B, la storica cassaforte della dinastia di Curno che vede il capostipite detenere il 60% in usufrutto, la figlia Cristina il 51% - di cui il 21% in proprietà e il resto in nuda proprietà - e il fratello Luca il restante 49%, anch'esso diviso fra proprietà e nuda proprietà.
La holding è seduta su un vero e proprio tesoro: la quota del 53,56% (178,8 milioni di azioni) di Brembo (pari al 69,7% dei diritti di voto) è da tempo in carico a 222,12 milioni, pari a 1,4 euro per azione, valore che all’attuale quotazione di borsa (10,5 euro) incorpora una potenziale plusvalenza di oltre 1,75 miliardi. Con 342 milioni di patrimonio, il portafoglio titoli di Nuova Four B vale contabilmente quasi 277 milioni. Nel 2023 ha fruttato 50,8 milioni di profitti, in crescita del 4,6% dai 48,5 milioni del 2022, utili che quest’anno saranno maggiori grazie agli oltre 53,6 milioni di dividendi che Brembo ha girato alla holding a maggio.
Fuori dalle scatole societarie di famiglia, Bombassei ha personalmente in tasca altre quote, molte frutto della collaborazione con Giovanna Dossena, docente dell’università di Bergamo ed ex consigliere di Brembo che nel 2016 ha fondato il gruppo di private equity Avm Gestioni. Oltre al 69,2% di Kilometro Rosso – a cui si somma lo 0,25% del parco tecnologico contenuto attraverso la scatola Next (l’1,9% di proprietà e il 58,1% in usufrutto sempre nel portafoglio personale) – detiene un altro 35% di 3Onde (il restante 30% è in pancia a una srl che fa capo ad Avm), il 4,4% di Plug&Go e il 41,45% di Aretusa.
Queste ultime due sono le tipiche holding d’investimento promosse negli ultimi due anni da Avm. La sgr di Dossena ha raccolto le adesioni di imprenditori nella logica del club deal. Per il momento, la prima ha investito in una start-up torinese (Tuc) attiva nel campo della ricerca delle scienze naturali e dell’ingegneria. La seconda invece ha rilevato il 25,8% di Verso Giusto2 (distribuzione bevande), il 20% di T-Beverage (food&beverage) e il 100% di Lombarda Acque (holding e consulenza).
Infine Bombassei ha sottoscritto quote per 5 milioni di euro di Cysero. È uno dei quattro fondi lanciati da Avm, che con una potenza di fuoco di 100 milioni mira a creare un polo italiano della robotica umanoide (ha investito anche in Oversonic Robotics) e della cyber-security. Il focus è sulle start-up e Mr Brembo è presidente del veicolo che ha sede a Stezzano. Ancora una volta, il filo rosso dell’innovazione. (riproduzione riservata)