Nokia soffre in borsa dopo la pubblicazione dei risultati 2025, in flessione a causa della riorganizzazione in corso. Pesano le previsioni prudenti per il 2026 sul fronte dei profitti e il cambio di presidenza del board annunciato. A circa un’ora dall’apertura degli scambi del 29 gennaio, il titolo a Helsinki cede circa il 6% a 5,3 euro.
La performance del quarto trimestre è stata in linea con le aspettative, ha spiegato il gruppo finlandese che ha in atto una profonda riorganizzazione attorno a due segmenti, infrastrutture di rete e infrastrutture mobili, per puntare sull’AI.
Il fatturato del quarto trimestre su base comparabile è cresciuto del 2% a 6,1 miliardi, per un aumento in tutto l’anno del 4% a 19,9 miliardi. L’utile operativo annuo su base comparabile ha raggiunto la soglia di 2 miliardi, in linea con le aspettative, ma in calo del 22% dall’anno precedente.
La previsione del gruppo per il 2026, sul fronte dei profitti, è di registrare un utile operativo su base comparabile tra 2 e 2,5 miliardi di euro. Si tratta di una previsione che gli analisti di Jefferies hanno definito «un po’ conservativa».
Il dividendo proposto dal cda all’assemblea è di 0,14 euro per azione, costante rispetto al 2025.
Alla prossima assemblea del gruppo finlandese, in programma il 9 aprile, i soci saranno chiamati a votare un nuovo presidente del consiglio d’amministrazione. La storica numero uno del gruppo, Sari Baldauf, al vertice dal 2018, non si è resa disponibile a continuare la carica. In passato Baldauf è stata anche vicepresidente esecutiva e direttrice generale del business network di Nokia, dal 1998 al 2005, al termine di 15 anni (1983-1998) ai vertici del gruppo tra Finlandia e Stati Uniti.
La proposta all’assemblea è quella di una successione in continuità con il suo vicepresidente, Timo Ihamuotila. Anche quest’ultimo vanta una lunga carriera all’interno del gruppo, dove ha servito come vicepresidente esecutivo e cfo dal 2009 al 2016. (riproduzione riservata)