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Storia di nobiltà e di passioni, ma anche di cultura e mondanità quella di Villa Ripiego, splendida residenza di inizio ottocento sulle sponde del lago di Como. Fu costruita sulla darsena dove un tempo sorgeva un antico casino di villeggiatura di proprietà del conte Antonio Trivulzio. In quegli anni, con il termine casino, si indicavano quegli edifici che oggi vengono definiti ville, ma che in realtà avevano dimensioni minori rispetto a quelle del tempo, unite però a un certo stile architettonico. Sulla riva opposta del lago, a Bellagio, la famiglia Trivulzio, una delle più antiche dell'aristocrazia milanese, possedeva una dimora grande e solenne abitata dal primogenito, già appartenuta ai Poldi Pezzoli. Quando il conte Antonio Trivulzio, figlio cadetto ovviamente con finanze più esigue, decise di acquistare una villa sul lago di Como, fu costretto a ripiegare su una dimora più modesta rispetto a quella di Bellagio, da cui appunto il nome Ripiego, nonostante la bellezza della struttura e della località. Nel 1849 la villa fu ceduta alla famiglia Uboldi de' Capei che la diede in affitto, tra gli altri alla contessa di Plaisance, nobildonna francese nota alle cronache mondane e scandalistiche dell'epoca del Romantico Lario che abbandonò il marito per legarsi al principe Emilio Barbiano di Belgiojoso, anch'egli sposato. Presso villa Ripiego la contessa trovò rifugio quando la relazione (vissuta per otto anni nella vicina villa La Pliniana di Torno) ebbe termine e qui accolse ospiti eminenti, politici e letterati, facendo del suo salotto uno dei centri culturali e mondani della Lombardia dell'Ottocento. In seguito la villa venne venduta al conte Alfonso Maria Visconti di Milano, esponente di un'altra delle più antiche famiglie nobiliari milanesi, i Visconti di Fontaneto, rimanendo così centro delle frequentazioni dall'alta società lombarda e internazionale.
L'aspetto attuale della residenza si deve alla ristrutturazione voluta dal conte Visconti nel 1850 e da allora è rimasto immutato. Il dedalo armonico delle belle geometrie degli spazi interni fanno pensare a un interprete importante dell'architettura lombarda, mentre gli affreschi dei soffitti del salone principale e di una sala da pranzo del piano nobile fanno pensare al pittore Luigi Scrosati, molto attivo nelle ville della Brianza e del Lario, o comunque di un suo discepolo. Dopo il 1887 altre sette famiglie si succedettero nella dimora fino al 1919, anno in cui passò dagli eredi del conte Viganotti Giusti agli attuali proprietari, la famiglia Cazzaniga.
La villa sorge su tre piani. Quelle al piano nobile (tutte con i soffitti affrescati), grazie alla pianta ottagonale della struttura, godono di una splendida vista del lago e sono inondate di sole per tutto il giorno. Al piano si trovano due sale da pranzo, due salottini e un grande salone centrale. L'ampia cucina, originale dell'epoca, si trova al piano terra (con porta sul giardino, di fianco alla darsena) ed è dotata di saliscendi per le vivande. All'ultimo piano si trovano invece le quattro camere da letto e tre ampie sale da bagno. Esiste però anche un piano mansarda con altre camere da letto e bagni.
Affascinante il giardino prospiciente il lago: vanta una bella piscina, la darsena (da cui sale direttamente all'interno della villa) e anche un crotto (cavità naturale tipica delle regioni montuose delle Alpi, in particolare delle zone del lago di Como, con temperatura costante di circa 8 gradi e per questo spesso usati per conservare i cibi), riadattato nel Settecento e oggi usato come spogliatoio. Il prezzo richiesto per Villa Ripiego è di 8 milioni di euro. (riproduzione riservata)
Per maggiori informazioni: Lake Como Sotheby's International Realty, Como, tel. 031 53 88 888, lakecomo@sothebysrealty.com.