Le borse asiatiche viaggiano toniche, martedì 21 ottobre, trainate dai guadagni di Wall Street dopo la corsa di Apple, spinta dalle vendite record dell’iPhone 17. Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei sale dello 0,65%, Hong Kong dell’1,65% e Shanghai dell’1,25%. Lo yen cede lo 0,45% a 151,43, mentre i futures sul Nasdaq si muovono piatti.
Il sentiment dei mercati è sostenuto dalle dichiarazioni di Donald Trump, che ha detto di aspettarsi un accordo commerciale «equo» con la Cina, firmando nel frattempo un’intesa sulle terre rare e sui minerali strategici con l’Australia.
In Giappone, il voto parlamentare ha sancito la storica elezione di Sanae Takaichi come prima donna premier del Paese, evento che ha scatenato l’entusiasmo degli investitori. Il Nikkei 225 è balzato oltre quota 49.900 punti, a un passo dalla soglia simbolica dei 50.000 punti. Da inizio anno l’indice di riferimento di Tokyo guadagna oltre il 26%.
Takaichi, leader del Partito Liberal Democratico (Ldp), ha ottenuto 237 voti nella Camera bassa (465 seggi totali), dopo l’accordo di coalizione siglato appena 24 ore prima con il Japan Innovation Party (Jip). La nuova coalizione di governo discuterà un aumento delle spese per la difesa, tagli fiscali mirati e il riavvio delle centrali nucleari oggi inattive.
Takaichi, ex conduttrice televisiva e dichiarata ammiratrice di Margaret Thatcher, sarebbe prossima a nominare Satsuki Katayama — ex ministra della Rinascita economica — come prima ministra delle Finanze donna del Giappone. Il nuovo governo potrebbe includere un numero record di donne nei dicasteri chiave.
Sul fronte valutario, lo yen ha continuato a indebolirsi sotto quota 151 sul dollaro, complice l’attesa che la Bank of Japan rinvii ulteriormente la stretta sui tassi nella prossima riunione di politica monetaria.
L’euforia dei mercati è seguita alla firma, lunedì, dell’accordo di coalizione tra Ldp — al potere quasi ininterrottamente da 70 anni — e il riformista Jip, nato 15 anni fa e sempre più influente nell’area di Osaka. L’intesa arriva dopo la rottura della storica alleanza tra LDP e Komeito, durata 26 anni.
Secondo Tomochika Kitaoka, chief equity strategist di Nomura Securities, i titoli giapponesi sono influenzanti dal rally globale ma il cosiddetto «Takaichi trade» rappresenta un forte catalizzatore. Il Jip, ha spiegato, «è allineato con l’Ldp sulla necessità di aumentare le spese per la difesa e riattivare i reattori nucleari, chiusi dal disastro di Fukushima del 2011».
Gli analisti sottolineano come il «Takaichi trade» si sia evoluto nelle ultime settimane, sostenuto ora dalle aspettative di stabilità politica, riforme strutturali e stimoli fiscali.
«La nuova premier troverà probabilmente più facile portare avanti politiche su difesa ed energia rispetto al periodo con Komeito», ha aggiunto Kitaoka.
Per Neil Newman, strategist di Astris Advisory, l’interesse degli investitori stranieri verso il mercato giapponese resta elevato: «Abbiamo alzato il target di fine anno per il Nikkei 225 a 51.500 punti». (riproduzione riservata)