Asia positiva dopo la buona sessione di Wall Street che ha voluto rifiatare dalle giornate di selloff sui titoli del software a causa della minaccia dei nuovi tool di AI. Alle ore 7:40 italiane, il Nikkei sale del 2,4% grazie alla scivolata dello yen, mentre Hong Kong e Shanghai guadagnano lo 0,45% circa. L’eurosi rinforza dello 0,3% a 1,18, mentre i futures sul Nasdaq viaggiano sopra la parità.
L’indice del dollaro è sceso sotto quota 97,8 mercoledì (Dollar Index), cedendo parte dei guadagni della seduta precedente dopo che il presidente Usa, Donald Trump non ha fornito alcuna indicazione su un possibile cambiamento della politica tariffaria nel discorso sullo Stato dell’Unione.
Trump ha espresso fiducia nel fatto che i Paesi stranieri rispetteranno i loro accordi commerciali e ha suggerito che i dazi potrebbero alla fine sostituire le imposte sul reddito. Martedì gli Stati Uniti hanno iniziato ad applicare un dazio globale temporaneo del 10% che la Casa Bianca punta a portare al 15%, dopo che la Corte Suprema ha annullato le tariffe reciproche introdotte da Trump lo scorso aprile.
Sul fronte della politica monetaria, hanno parlato alcuni membri della Fed: Susan Collins ha detto che mantenere i tassi di interesse invariati è probabilmente appropriato alla luce di un mercato del lavoro in miglioramento e di persistenti rischi inflazionistici, mentre Thomas Barkin ha aggiunto che la politica monetaria è ben posizionata per gestire i rischi economici. Nonostante ciò, i mercati continuano a prezzare tre tagli dei tassi da 25 punti base da parte della Fed nel corso dell’anno.
Lo yen scambia intorno a quota 156 sul dollaro mercoledì dopo un forte calo nella seduta precedente in seguito a notizie secondo cui la premier Sanae Takaichi avrebbe espresso preoccupazione per ulteriori rialzi dei tassi in un incontro della scorsa settimana con il governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda.
Takaichi ha inoltre nominato due accademici favorevoli a politiche reflazionistiche (politica monetaria e fiscale espansiva) nel board della banca centrale, rafforzando le aspettative che la BoJ adotterà un approccio cauto su ulteriori aumenti dei tassi. Nota per la sua posizione favorevole agli stimoli, Takaichi sostiene sia politiche fiscali espansive sia condizioni monetarie più accomodanti, creando incertezza sul ritmo dei rialzi della BoJ, anche mentre cresce la speculazione su una possibile ripresa della normalizzazione della politica monetaria entro la fine dell’anno.
Precedenti indiscrezioni indicavano che le autorità statunitensi avevano condotto controlli sui tassi a gennaio per sostenere lo yen ed erano pronte a coordinare un eventuale intervento su richiesta del Giappone.
I mercati azionari europei si avviavano a un’apertura positiva mercoledì dopo l’attenuarsi delle preoccupazioni su possibili effetti dirompenti dell’intelligenza artificiale.
L’attenzione si concentra ora sui risultati di Nvidia attesi più tardi in giornata, per indicazioni più chiare sulla tenuta della domanda legata all’AI. Gli investitori monitorano anche gli sviluppi sul commercio Usa dopo che Trump ha criticato la sentenza della Corte Suprema sui dazi nel suo discorso sullo Stato dell’Unione.
In Europa, i mercati valuteranno i dati sulla fiducia dei consumatori in Germania e Francia, il dato finale sul pil tedesco e le cifre definitive sull’inflazione dell’Eurozona. Sul fronte societario, Hsbc ha riportato utili 2025 superiori alle attese, sostenuti dalla crescita della divisione wealth management e della sua attività principale a Hong Kong. Gli investitori attendono inoltre i risultati di Iberdrola, E.ON e Diageo. Nel pre-market, i futures sullo EuroStoxx 50 e Stoxx 600 viaggiano in rialzo dello 0,1%. (riproduzione riservata)