L’Asia si muove per lo più positiva, giovedì 11 settembre, mentre il Nikkei registra un nuovo record. Alle ore 7:30 italiane, l’indice giapponese sale dello 0,73%, l’Hang Seng è sotto la parità, mentre Shanghai guadagna l’1,1%. L’euro scambia a 1,1696, con i futures sul Nasdaq in leggera debolezza.
Le borse asiatiche sono spinte dal calo a sorpresa dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti, che ha rafforzato le aspettative di tagli più incisivi ai tassi della Federal Reserve. Anche il rally di Oracle, sostenuto dall’impennata delle prenotazioni sul cloud legate alla domanda di AI, ha alimentato il sentiment sui titoli tecnologici globali.
L’indice Nikkei 225 ha toccato un nuovo massimo a 44.396,95 punti giovedì 11 settembre, dopo il rialzo di Wall Street grazie ai dati sull’inflazione e alle attese di tagli dei tassi Usa.
Tra i titoli più acquistati dell’indice, SoftBank ha guadagnato oltre il 10%, segnando il secondo giorno consecutivo di rialzo. Il movimento è stato innescato dal Wall Street Journal, secondo cui OpenAI (di cui SoftBank è l’azionista di riferimento) avrebbe siglato con Oracle un accordo di cloud computing quinquennale dal valore di circa 300 miliardi di dollari.
A New York, le azioni Oracle sono balzate del 35,95% mercoledì, dopo la pubblicazione dei dati molto forti sulla domanda di cloud. Il gruppo prevede 18 miliardi di dollari di ricavi dal cloud nell’anno fiscale 2026, con una crescita stimata fino a 144 miliardi nei successivi quattro anni.
Gli analisti hanno collegato i guadagni di SoftBank al legame con Oracle attraverso il programma Stargate, iniziativa statunitense da 500 miliardi di dollari annunciata a gennaio dal presidente Donald Trump, insieme a Sam Altman (OpenAI), Larry Ellison (Oracle) e Masayoshi Son (SoftBank).
Sul Nikkei 225, rialzi anche per energia e utilities: Mitsui Mining and Smelting ha guadagnato oltre il 5%, mentre Fujikura (componenti elettrici) è salita del 4%.
I prezzi alla produzione in Giappone sono cresciuti del 2,7% annuo in agosto 2025, in accelerazione rispetto al +2,5% di luglio e in linea con le attese. I costi sono aumentati soprattutto per mezzi di trasporto (+2,0% da +1,8%), bevande e alimenti (+5,0% da +4,7%).
Su base mensile, tuttavia, i prezzi hanno registrato un calo dello 0,2%, superiore alla flessione attesa dello 0,1%, dopo un rialzo rivisto al +0,3% nel mese precedente. (riproduzione riservata)