Il gruppo Nextalia, attraverso il secondo fondo dedicato alle special situation (Nextalia Credit Opportunities), diventa il socio di controllo di Psc Group all'interno del concordato preventivo del colosso dell’impiantistica che oltre alla famiglia Pesce (tramite Psc Partecipazioni) ha nell’azionariato anche Fincantieri e Simest.
Il veicolo ha infatti presentato un’offerta vincolante per intervenire come assuntore del concordato preventivo di Psc, offerta che è stata accettata dal consiglio di amministrazione presieduto da Umberto Pesce. Psc ha portato i libri in tribunale schiacciata da un debito di oltre 400 milioni di euro, cresciuto per finanziare la crescita per linee esterne della società. Nel 2021 Psc aveva rilevato con Tim anche Italtel, ora la principale partecipazione del gruppo lucano.
Si tratta della terza operazione messa a segno dal secondo fondo della galassia Nextalia (le prime due nel settore energy e financial institutions) che ha chiuso la raccolta a 330 milioni di euro, ben oltre il target di 300 milioni di euro annunciato otto mesi fa. Canzonieri che, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza sta lavorando anche a un quarto fondo, ha appena lanciato anche il terzo veicolo della sgr dedicato al venture capital (Nextalia Ventures) che avrà una dotazione di 100 milioni di euro, aumentabili fino a 150 milioni.
Secondo quanto fatto sapere dalla sgr milanese, il focus principale di Nextalia Ventures saranno start-up, scale-up e pmi innovative che sviluppano software e soluzioni SaaS B2B nei settori data&information, healthtech, edtech, agritech, fintech, insurtech, foodtech, infratech, smart mobility e cleantech. L’approccio del fondo è volto alla costruzione di un portafoglio di ventures tecnologiche investendo principalmente in round post-seed, series A (early & late) e series B in Italia e, opportunisticamente, all’estero, includendo operazioni di follow-on per allocare le riserve sulle migliori portfolio companies. (riproduzione riservata)