Ci sono anche gli americani di Providence Equity Partners nella gara per Digit’Ed, il polo tech della formazione executive partecipato al 77,7% da Nextalia e al 20% da Intesa Sanpaolo. Nextalia Private Equity, primo fondo della sgr guidata da Francesco Canzonieri, è in fase di exit dal gruppo dell’educazione da oltre 160 milioni di euro di ricavi e costruito nel 2022 attorno all'academy di Intesa Sanpaolo.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Providence ha avanzato un’offerta non vincolante all’advisor Rothschild dopo che nelle scorse settimane anche alcuni grandi fondi internazionali come Kkr, TA Associates, Tpg, Antin (circa una decina) si sono affacciati sull’asset.
Providence, che non è nuovo a investimenti nel settore dell’education in Italia (dal 2011 al 2020 tramite la ex controllata Galileo Global Education ha rilevato quote dell’Istituto Marangoni, specializzato in fashion e design), è uno dei principali player del private equity che punta sulla formazione in chiave tech.
Nel portafoglio del fondo statunitense da oltre 32 miliardi di dollari di masse ci sono attualmente sei gruppi dell’education: Everway (piattaforme digitali per studenti e docenti), Modern Campus (e-learning per college e università americane), Accelerate Learning (piattaforma digitale per materie scientifiche Stem), Seesaw (portfolio studenti), Globeducate (gruppo di scuole private con presenza in Europa e Nord America) e Shaping the World (e-learning di skill globali per capitale umano).
Ma dal 2007 gli investimenti nell’edtech hanno riguardato 11 portfolio company. Le valutazioni per l’asset si aggirano intorno a 1,1-1,2 miliardi di euro. La procedura dovrebbe chiudersi entro giugno. (riproduzione riservata)