Il titolo Nexi si porta in vetta all’indice Ftse Mib con un +4,28% a 5,164 euro (top intraday a 5,24 euro, livello già toccato lo scorso 24 marzo) all'indomani della pubblicazione dei conti preliminari del primo trimestre del 2025. La crescita organica dei ricavi è stata del +3,7% anno su anno, in linea con il consenso degli analisti e con la guidance 2025, con un andamento resiliente nonostante lo scenario sfidante.
I dati completi sono attesi per l’8 maggio prima dell’apertura dei mercati. Per Mediobanca Research una crescita del 3,7% nei primi tre mesi di quest’anno implica ricavi totali per circa 810 milioni di euro, in linea con la stima del consenso (806,8 milioni la previsione di Banca Akros). «Sulla base delle nostre stime, vediamo la crescita dei ricavi trimestrali trainata da un aumento del 4,3% su base annua dei ricavi da Merchant Solutions (ancora non influenzati dalle difficoltà derivanti dalle operazioni di M&A), da un aumento del 3,3% delle soluzioni di issuing e da una crescita del 2% del business Digital Banking Solutions», precisa la banca di investimento.
Quanto all’ebitda, è stimato da Mediobanca Research a 386 milioni, in crescita del 6,7% su base annua, anche grazie a un aumento modesto dei costi: appena +1% su base annua, «poiché riteniamo che i risparmi sui costi continueranno a mitigare l'inflazione salariale. Prevediamo che il margine ebitda del primo trimestre del 2025 raggiungerà il 47,6%, 1,4 punti base in più su base annua. Rispetto al consenso», precisa la banca d’affari, «abbiamo stime superiori dell’1% a livello di ebitda grazie a costi inferiori dell’1%».
Equita si attende una crescita organica dell’ebitda del +5% anno su anno e una generazione di free cash flow a oltre 200 milioni di euro. Inoltre, si aspetta la conferma della guidance 2025, che prevede una crescita low/mid-single digit dei ricavi, un margine ebitda in espansione di almeno 50 punti base e un free cash flow di oltre 800 milioni.
Tra l’altro, a maggio è prevista da parte di Nexi la distruzione di 300 milioni di euro di dividendi (rendimento del 5%). Ma Equita si aspetta che a maggio parta anche il programma di buyback per ulteriori 300 milioni, a valle dell’approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti che si riunirà il prossimo 30 aprile.
Il titolo Nexi tratta a un p/e adjusted 2025 di 7,5 e offre un rendimento del free cash flow superiore al 13%. Per cui Equita ha confermato il rating buy e il target price a 9 euro, lo stesso giudizio di Banca Akros (target price a 8 euro). Invece, Mediobanca Research ha un rating neutral. Attualmente il consenso Bloomberg vede 14 rating buy, 6 hold e 2 sell sull’azione con un targety price medio a 6,94 euro. (riproduzione riservata)