La startup Newcleo, guidata dal ceo Stefano Buono e pioniera a livello globale del nucleare pulito di quarta generazione, potrebbe annoverare presto tra i soci rilevanti il governo francese, seppur con una quota di minoranza. A confermarlo è stato lo stesso Buono, raggiunto dall’agenzia Reuters. L’ingresso nel capitale dell’esecutivo transalpino avverrebbe nell’ambito dell’aumento di capitale da 1 miliardo di euro della startup con sede nel Regno Unito ma partecipata al 90% da fondi e azionisti italiani, tra cui Exor, Azimut, Kairos, la famiglia Malacalza, Paolo Merloni di Ariston e Claudio Costamagna. Aumento di capitale che, se andasse in porto, farebbe di Newcleo il terzo unicorno italiano, il primo dell’energia.
Che la Francia rivesta un’importanza strategica per Newcleo è ormai un dato di fatto appurato. L’azienda, che sta sviluppando piccoli reattori modulari alimentati da scorie nucleari riprocessate, ha avviato il processo di autorizzazione nel Paese per costruire un reattore pilota e un impianto per la produzione di combustibile nucleare entro il 2030. Sempre in Francia la startup ha in programma di investire 3 miliardi di euro entro il 2030. Come se non bastasse, nel 2023 Newcleo è stata selezionata dal governo transalpino per una sovvenzione da 20 milioni di euro erogata da Bpifrance, la banca d'investimento del settore pubblico del Paese.
«È possibile che Bpi decida di fare anche un piccolo investimento azionario», ha detto Buono all’agenzia stampa, aggiungendo però che non è stata ancora presa alcuna decisione. Dalla banca d’investimento il possibile ingresso nel capitale della startup non è stato confermato, anche se il governo francese si è detto «interessato a Newcleo e felice di sostenere il suo progetto nel Paese».
Newcleo si definisce una società europea a tutto tondo: ha sede nel Regno Unito, la Francia come mercato di riferimento e una presenza capillare in Italia, che è sia la patria della maggior parte dei suoi azionisti, sia il luogo dove l’azienda svolge i principali processi di ricerca e sviluppo. A inizio 2024 peraltro Newcleo ha annunciato la partnership strategica con la quotata tricolore Maire per studiare impianti che decarbonizzino il settore chimico. Buono ha confermato che una parte importante delle attività resterà in Italia. (riproduzione riservata)