In attesa di riaprire il dossier m&a, che come anticipato da MF-Milano Finanza dovrebbe portare novità (seppur non in Italia) già negli ultimi mesi di quest’anno, Newcleo continua a puntare sull’Italia siglando una partnership strategica di cooperazione e investimento con il gruppo abruzzese Tosto. La startup del nucleare di ultima generazione, fondata da Stefano Buono e partecipata al 90% da fondi e investitori privati italiani, mira così a rafforzare la sua presenza in tutte le fasi di produzione del nucleare. Il gruppo Tosto, nello specifico, si occupa di produzione di componenti grandi e in pressione nei settori chimico, petrolifero ed energetico (nucleare incluso).
Buono non ha fatto mistero di puntare a crescere, stabilendo relazioni di collaborazioni (o acquistando) società della filiera del nucleare. Nello specifico la partnership con Tosto, che ha oltre 1.200 dipendenti tra Italia e Romania e un fatturato consolidato di 200 milioni, riguarda tutte le fasi del progetto di Newcleo: ricerca, progettazione, dimostrazione e industrializzazione dei piccoli reattori modulari veloci raffreddati a piombo. Le due principali aziende del gruppo Tosto, cioè Walter Tosto (a Chieti) e Belleli Energy (a Mantova) sono non a caso fornitori internazionali delle apparecchiature di processo critiche a lungo termine. Con la partnership Tosto diventerà, attraverso un meccanismo di work for equity, azionista a tutti gli effetti di Newcleo.
Fondata nel 2021, Newcleo ha raccolto subito 400 milioni di euro e ha da pochi mesi lanciato un aumento di capitale da 1 miliardo, che se andasse in porto farebbe della società il terzo unicorno italiano e il primo dell’energia. Newcleo ha inoltre avviato un piano di investimento da 3 miliardi di euro in Francia con l’obiettivo di essere finanziata fino a 1-1,5 miliardi. Quest’anno la società ha realizzato due acquisizioni in Italia (Srs e Fucina) e una in Svizzera, rilevando Rütschi per 69 milioni. (riproduzione riservata)