Secondo trimestre oltre le attese per Netflix. Il colosso dello streaming ha registrato ricavi e utili in crescita nei tre mesi conclusi a giugno e ha alzato le previsioni per l'intero 2025 supportato da una solida crescita degli abbonati e delle vendite pubblicitarie.
Nel dettaglio, la società ha contabilizzato un utile netto di 3,1 miliardi di dollari nel trimestre, in miglioramento rispetto ai 2,1 miliardi riportati un anno fa, mentre l'Eps è cresciuto a 7,19 dollari dai 4,88 usd del secondo trimestre del 2024, superando i 7,08 usd attesi dagli analisti contattati da Lse. I ricavi hanno osservato invece un incremento di quasi il 16% a 11,08 miliardi di dollari, sopra gli 11,07 miliardi previsti dal consenso, principalmente grazie «all'aumento degli iscritti, ai prezzi degli abbonamenti più elevati e all'aumento dei ricavi pubblicitari».
La generazione di cassa netta dalle attività in esercizio è risultata pari a 2,4 miliardi di dollari, in aumento di oltre l'84% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre il free cash flow ha raggiunto i 2,3 miliardi di dollari, con un incremento del 91%.
Questo è il secondo trimestre in cui Netflix non pubblica aggiornamenti trimestrali sui dati degli abbonamenti. La società ha riferito tuttavia di aver riscontrato una «sana» crescita degli abbonati e delle vendite pubblicitarie che - insieme all'indebolimento del dollaro Usa - l'ha spinta a rivedere al rialzo la guidance sul fatturato del 2025. La piattaforma streaming stima ora ricavi compresi tra 44,8 e 45,2 miliardi di dollari per l'intero anno, in aumento rispetto alla precedente forchetta di 43,5-44,5 miliardi usd.
È atteso in discesa, invece, il margine operativo del secondo semestre: il dato «sarà inferiore a quello della prima metà» dell'anno, «a causa dei maggiori ammortamenti dei contenuti e dei costi di vendita e marketing associati al nostro più ampio programma per la seconda metà dell'anno», ha affermato la società.
Quest'ultimo dato è probabilmente il motivo per cui il titolo, alle 17:50 ore italiane, perde il 5%. Dato che la capitalizzazione di mercato di Netflix attualmente corrisponde a 516,26 miliardi di dollari, il gigante dell’intrattenimento ha perso quasi 26 miliardi di euro di valutazione di mercato dalla pubblicazione della trimestrale.
Durante l’earning call del 17 luglio 2025, la società ha inoltre indicato chiaramente che continuerà a devolvere il capitale in eccesso al riacquisto delle proprie azioni.
Il buyack può avere un impatto positivo sul titolo. In particolare, può offrire un sostegno al prezzo delle azioni, specialmente in fasi di mercato meno liquide, e aumentare l’interesse per le opzioni call a breve termine. Inoltre, è spesso interpretato come un segnale di fiducia da parte del management, il che può contribuire a ridurre la volatilità e rafforzare il sentiment degli investitori.
I prossimi due trimestri prevedono un ricco calendario di eventi, spettacoli e film per Neftlix, come la seconda stagione di Mercoledì, il finale di Stranger Things, Happy Gilmore 2 e Frankenstein di Guillermo del Toro. (riproduzione riservata)