Nella strada per l’implementazione delle nuove tecnologie nelle imprese, c’è un settore che non sembra ancora del tutto pronto: si tratta dell’immobiliare, che pure ne trarrebbe grandi benefici. La nostra indagine La digitalizzazione nel settore edile e immobiliare sul livello di digitalizzazione del comparto e le prospettive degli investimenti in nuove tecnologie ha coinvolto 1.300 professionisti in 15 Paesi e ha rilevato che il 77% del campione ritiene che l'introduzione di nuove tecnologie nella propria azienda sia addirittura difficile o molto difficile.
In Italia quasi 8 persone su 10 la ritengono tale e sorprende che solo il 21% la consideri facile o molto facile. Sebbene gli ostacoli percepiti all’introduzione di nuove tecnologie siano diversi, i fattori più rilevanti emersi dal campione italiano sono tre: la percezione di un basso ritorno sugli investimenti (22%), seguito da una visione troppo tradizionalista dei vari soggetti coinvolti nei progetti di costruzione e dagli elevati costi di implementazione delle nuove tecnologie.
Se guardiamo però alle aspettative future, qualche speranza c’è. Nonostante le difficoltà nell’introdurre nuove tecnologie, infatti, il 39% dei professionisti in Italia ha aspettative di crescita degli investimenti in digitalizzazione che si attestano tra l’11% e il 30%, in linea con la Germania, e con aspettative maggiori rispetto a quelle di altri mercati vicini come Austria, Francia e Spagna. Se consideriamo la media complessiva del campione, poco più della metà prevede che le proprie aziende investiranno in futuro almeno l'11% in più nella digitalizzazione rispetto agli anni precedenti. Il settore immobiliare e dell’edilizia sembra infatti essere impegnato a incrementare gli investimenti in tecnologia e la quasi totalità (97%) degli oltre 1.300 professionisti intervistati ha dichiarato di voler aumentare gli investimenti in digitalizzazione nei prossimi tre anni.
In Italia, per i prossimi tre anni, la principale area di investimento tecnologico sarà la metodologia Bim-Building Information Modelling (75%), mentre seguono a breve distanza gli investimenti nell’area dei programmi e dei software di project management. Sono inoltre destinati a crescere gli investimenti in soluzioni digitali a sostegno dell’ambiente, dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili.
Anche i progressi dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale in Italia vedranno investimenti in crescita durante i prossimi tre anni, ma non al livello delle altre tecnologie, mentre la robotica sembra invece al di fuori delle priorità di investimento future per gran parte delle nostre aziende e meno di un terzo prevede di aumentare gli investimenti.
In conclusione, la digitalizzazione è sicuramente la strada maestra per modernizzare ed efficientare il settore edile e immobiliare.
Nonostante ciò, molte aziende negli ultimi anni non hanno destinato risorse e investimenti sufficienti a questa transizione e le prospettive per i prossimi tre anni sono più positive e propositive nei confronti delle tecnologie per la progettazione, come il Bim e i software per la gestione dei progetti, già note e utilizzate dai professionisti del settore, mentre le tecnologie più all’avanguardia come la robotica e l’intelligenza artificiale rimangono in fondo alle classifiche e alle priorità delle aziende. (riproduzione riservata)
*regional manager Italy PlanRadar