Nel medagliere dell’Italia a Milano Cortina 2026 brilla anche la Fondazione Luigi Rovati
I Giochi Olimpici™. Una storia lunga 3000 anni è stata la prima esposizione a fare entrare la città nel mood dei Giochi invernali, ma la Fondazione di corso Venezia non si è fermata qui…
Con le sue magiche ellissi temporali I Giochi Olimpici™. Una storia lunga 3000 anni è stata la prima vera esposizione a fare entrare la città di Milano nella modalità dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. E rimane una delle proposte da non perdere nel fitto catalogo del calendario culturale offerto per l’occasione nelle varie sedi dei primi giochi diffusi.
La mostra visitabile fino al 22 marzo alla Fondazione Luigi Rovati è stata pensata come un raffinato accostamento tra la simbologia dei giochi nati come celebrazioni del divino attraverso lo sport e gli eroi moderni delle nuove discipline. Così nell’atrio di corso Venezia ad accogliere i visitatori c’è la tuta firmata di Alberto Tomba.

Dallo scenografico piano ipogeo a salire fino ai piani nobili, le sale che affacciano sui Giardini di Porta Venezia ospitano prestiti dalle più importanti collezioni greche, romane ed etrusche (tra tutte la Tomba delle Olimpiadi proveniente da Tarquinia) dialogano con medaglie e attrezzature appartenute agli eroi olimpici moderni: dai guantoni da boxe di Pierre de Coubertin, inventore delle Olimpiadi moderne cui si attribuisce il detto l’importante non è vincere, ma partecipare, alla maglia indossata da Usain Bolt a Beijing nel 2008.
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Ma sono solo alcune delle chicche prese in prestito nella mostra organizzata in collaborazione con l’Olympic Museum (Museo Olimpico) che a Losanna unisce atleti, visitatori, studenti, artisti e una rete di musei affiliati in tutto il mondo ed è la sede ufficiale della più grande e completa collezione al mondo di patrimonio legato al Mondo olimpico, con manufatti, fotografie, pubblicazioni, archivi documentari e audiovisivi dal valore inestimabile.

La Fondazione Luigi Rovati non si è fermata qui e per tutta la durata delle gare offre quattro interessanti occasioni di approfondimento con una serie di incontri dedicati alla storia e ai protagonisti, ai valori e alla simbologia dei giochi atletici, dall’antichità a oggi.
Quattro le conferenze che coinvolgono diversi aspetti della competizione e dell’allestimento, dal valore e simbologia delle Olimpiadi al suo valore storico-politico, dall’economia dello sport e del suo indotto, fino a temi connaturati alla Fondazione come la pittura etrusca. Gli incontri si tengono tutti a partire dalle 18.00 e sono tutti a ingresso libero su prenotazione ma il biglietto d’ingresso per le conferenze non comprendono l’ingresso alla mostra.

Simboli olimpici: continuità e innovazione di un linguaggio universale
Torce, ori e cerchi olimpici, quali eredità culturale e simbolica lasciano i Giochi? Ne parlerà giovedì 19 febbraio Angelita Teo, Olympic Foundation for Culture and Heritage Director, a colloquio con Lucio Rovati, Presidente Onorario della Fondazione Luigi Rovati.
Storia e politica dei Giochi antichi e moderni
Più attuale che mai la tregua olimpica ha fatto riflettere molti sul significato storico e politico dei Giochi, dall’antichità al mondo contemporaneo. La Fondazione nercoledì 25 febbraio porta gli autorevoli contributi di Giuseppe Sassatelli (Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici) e Massimo De Giuseppe (Università IULM).
Lo sport è cultura
Mercoledì 11 marzo ne discutono Dino Ruta (SDA Bocconi) e Alessandra Marzari (Consorzio Vero Volley) estendendo il discorso fino a toccare le molte diverse sfaccettature del valore economico, sociale e culturale dello sport. Inteso come scintilla di benessere e sviluppo.

Verità e illusioni della pittura etrusca
Protagonisti dell’incontro di giovedì 12 marzo sono Francesco Roncalli e Maurizio Harari, membri ordinari dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici. Prendendo spunto dal volume Poesia che tace. Letture e congetture sulla pittura etrusca di Francesco Roncalli, si approfondiscono il linguaggio figurativo, i significati e le interpretazioni della pittura a partire dalla Tomba delle Olimpiadi in prestito dal Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT).
Laboratori in famiglia
Il museo offre fin dalla sua nascita molte occasioni di coinvolgimento ludico e didattico per i bambini con le scuole o in famiglia. Come nel caso del laboratorio proposto sabato 21 febbraio, Atleti, giochi e gare di 3000 anni fa che invita i partecipanti a scoprire le origini delle Olimpiadi nella Grecia antica, le pratiche sportive etrusche e romane e la loro evoluzione fino all’età contemporanea. L’attività si conclude con la realizzazione di un libro Leporello illustrato con tecniche di stencil e acquerello.

Medaglia d’oro per il museo gentile
Anche il tema dell’inclusione vede impegnata la Fondazione Luigi Rovati fin dalla sua costituzione con una video-guida in LIS, realizzata in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi, accessibile tramite l’app della Fondazione. La guida accessibile della mostra per bambini e adulti con disabilità intellettiva, redatta con linguaggio semplificato secondo le norme Easy to Read dell’Unione Europea, è disponibile in biglietteria e scaricabile dal sito della Fondazione. E continue innovazioni tecnologiche che gli sono valse importanti riconoscimenti a livello internazionale. Ultima in ordine di tempo la medaglia d’oro all’iF Design Award di Berlino per la Fondazione Luigi Rovati Platform, piattaforma sviluppata in collaborazione con lo studio multidisciplinare Dotdotdot. Si tratta di un'audioguida che, grazie all’infrastruttura di posizionamento indoor, permette di accedere ai contenuti audio semplicemente muovendosi nello spazio museale. (Riproduzione riservata)
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