Banca Finnat Euramerica migliora l'utile e i margini nel 2020 e approva il nuovo piano industriale 2021-2023 che prevede un utile netto a fine piano pari a 6 milioni di euro. Nel 2020 è cresciuto significativamente, passando da 0,4 milioni a 5,1 milioni, a testimonianza della solidità del gruppo. Solidità che caratterizza anche l'aspetto patrimoniale dell'istituto, con un patrimonio netto di 222,3 milioni rispetto ai 215,1 milioni precedenti. Il patrimonio di vigilanza consolidato è pari ad 184,5 milioni (180,4 milioni nel 2019), con un Cet 1 Capital Ratio del 34,9% rispetto al 31,6% precedente.
Il 2020 ha segnato anche un miglioramento dei margini, con il margine d'intermediazione pari a 68,2 milioni di euro, in aumento rispetto al corrispondente dato di fine 2019, pari a 67,7 milioni. A fronte di un margine d'interesse stabile a circa 16,2 milioni, è stata rilevata una lieve flessione delle commissioni nette (-2%) a 49,4 milioni. Di contro, si è rilevata una crescita delle commissioni nette riferibili all'istituto grazie al contributo dei servizi di gestione, di consulenza e di intermediazione.
Il risultato netto delle attività di negoziazione ha presentato un saldo negativo di 0,25 milioni rispetto a un saldo, anch'esso negativo, di 1,74 milioni nel 2019. Infine, le rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie si sono attestate a 5,2 milioni rispetto ai 12 milioni del 2019 (-57%), con la variazione decisamente attribuibile alle minori rettifiche analitiche sulle posizioni deteriorate. I costi operativi sono stati pari a 51,1 milioni, in aumento del 2,4% rispetto allo scorso esercizio.
"Il gruppo ha sin da subito seguito l'evolversi della situazione mondiale e poi nazionale determinata dalla diffusione della pandemia di Covid-19, approntando, tempestivamente, misure volte ad assicurare la normale prosecuzione delle attività aziendali in un'ottica di business continuity”, si legge nella nota di accompagnamento ai risultati, "e le misure intraprese in tema di organizzazione del lavoro, sicurezza del lavoro, informazione e sostegno alla clientela hanno assicurato la continuità operativa nei confronti di controparti e mercato, garantendo sempre con la massima efficienza il servizio offerto ai clienti, sia in filiale che tramite i canali remoti, sia durante il periodo di isolamento emergenziale del primo semestre che nella attuale fase caratterizzata dall'introduzione di misure restrittive differenziate in funzione della rischiosità delle diverse zone del territorio nazionale".
Per quanto riguarda il piano 2021-2023, la banca si augura di perseguire una crescita delle masse gestite anche attraverso linee esterne ed acquisizioni, in aggiunta a un consolidamento dei volumi e della redditività dei fondi esistenti. L'obiettivo è un ampliamento graduale delle linee di business esistenti anche grazie alla conquista di nuovi investitori e quote di mercato, motivo per cui vi sarà una prosecuzione dell'attività di partecipazione diretta, da parte di InvestiRe Sgr, nell'equity di nuovi fondi gestiti, anche al fine di reinvestire la liquidità disponibile.
Tra gli obiettivi del nuovo piano figurano anche quelli legati alla crescita della raccolta indiretta su clientela private, possibile attraverso l'attività di sviluppo dell'attuale forza commerciale, pari complessivamente ad oltre 400 milioni entro il 2023. Inoltre, verrà favorita una crescita della raccolta indiretta, da 5,5 miliardi nel 2020 a 7,4 miliardi nel 2023, principalmente per effetto dello sviluppo della "raccolta di qualità". Infine, è prevista una crescita delle masse totali del gruppo da 15,4 nel 2020 a 18 miliardi nel 2023 e un margine di intermediazione superiore a 72 milioni a fine piano. La distribuzione, sul triennio 2021/2023, di dividendi verrà erogata per un importo annuo almeno pari a 3,6 milioni (0,01 euro ad azione). Il titolo, quotato alla borsa di Milano, scambia in forte rialzo con una performance del +4,35% a 0,24 euro. (riproduzione riservata)