Il dl anti-rincari introduce la figura dell’utility manager per il mercato libero. E prescrive che la pignorabilità della casa a un soggetto vulnerabile scatta con un debito energetico di oltre 5 mila euro
| Caro-bollette, anche Confindustria lancia l’allarme: i costi dell’energia allontanano gli investimenti dall’ItaliaParadossalmente l’aumento del prezzo del gas andrà a contribuire alla spesa pubblica destinata ad aiutare cittadini e imprese a sostenere le bollette divenute sempre più care. Il dl Bollette introduce infatti un meccanismo che riprende quello esistente per i carburanti: l’incremento del gettito Iva connesso all’aumento della componente gas ed elettricità, superiore a quello previsto nel documento di programmazione economica del 20%, affluirà in un fondo per compensare i costi sostenuti da famiglie e microimprese più in difficoltà. Manca solo il parere delle commissioni parlamentari competenti - che hanno 15 giorni di tempo - per far entrare in vigore la norma del decreto bollette su cui il governo porrà il voto di fiducia in Aula alla Camera martedì 15 aprile. Il testo passerà poi blindato al Senato perché scade tra meno di due settimane, il 29 aprile, tra l’altro a cavallo tra Pasqua e il ponte del primo maggio.
Le risorse già stanziate nel provvedimento, pari a 3 miliardi, vanno a coprire in primis i sostegni al settore produttivo e alle famiglie. Il provvedimento infatti azzera gli oneri di sistema delle piccole imprese italiane e anticipa i 600 milioni derivanti dalle aste Ets per finanziare il Fondo per la transizione energetica nel settore industriale. Nondimeno il dl riconosce 200 euro sulle forniture di energia elettrica per tutti i clienti domestici con redditi medio bassi. O per meglio dire con Isee fino a 25.000 euro.
Per di più il decreto istituisce ufficialmente la figura del consulente per la gestione delle utenze, una sorta di «utility manager», che potrà aiutare il consumatore a orientarsi tra contratti, tariffe, normative e diritti alla luce della recente liberalizzazione di molti servizi precedentemente gestiti dallo Stato. Viene inoltre prescritta all’Arera la definizione di un contratto tipo.
Oltre a rinviare di altri due anni (al 31 marzo 2027) il passaggio al mercato libero dei clienti domestici e delle microimprese vulnerabili, il dl definisce impignorabile la casa di proprietà di un soggetto vulnerabile se il debito per il mancato pagamento di bollette energetiche condominiali resta inferiore a 5 mila euro e la casa è l’unico immobile di proprietà del debitore.
Rivisto inoltre il bonus elettrodomestici. Non solo il contributo si qualificherà come uno sconto in fattura (fino al 30% dell’acquisto), superando dunque il modello più tradizionale del «click day», così che il cittadino non dovrà più competere per accaparrarsi le risorse disponibili in un’unica giornata. Ma soprattutto c’è una clausola per promuovere l’acquisto di prodotti made in Ue. Una scelta che assume un valore ancora più strategico dopo l’introduzione dei dazi di Donald Trump. (riproduzione riservata)