Stop a un mercato dei mutui diviso in modo drastico tra tasso fisso e tasso variabile. Il brusco rialzo dei saggi di interesse e quindi dell'ammontare della rata mensile ha riportato in auge formule a tasso misto che cercano di combinare la sicurezza dei primo con il risparmio offerto dal secondo. I prodotti con cap, mutui di fatto indicizzati ma con un tetto massimo prefissato in modo da contenere l'eventuale aumento della rata, stanno riguadagnando rapidamente terreno, anzi sono già intorno al 30% della domanda. Ma da qui è partita Bnl Bnp Paribas per nuove evoluzioni sul tema, come quella del nuovo Mutuo quasi fisso, al debutto proprio in questi giorni. Con quali obiettivi lo spiega Arturo Ciavarella, Home Leader Retail Banking.
Domanda. Da cosa nasce questo prodotto, diverso dagli altri dello stesso tipo?
Risposta. L'obiettivo del Mutuo quasi fisso era di fornire un prodotto che consentisse di pagare meno all'inizio, così come i prodotti indicizzati, ma con una rete di sicurezza offerta dal cap, inteso come tasso massima predeterminata, comunicata al mutuatario fin dall'inizio.
D. Come funziona più in dettaglio?
R. In primo luogo non segue il classico piano di ammortamento alla francese. Le rate, variabili mensilmente, sono infatti composte da una quota capitale crescente, in realtà solo di qualche euro, predeterminata in base al piano di rimborso, e da una quota interessi variabile in base alla rilevazione, tempo per tempo, dell'indice di riferimento. Il tasso di interesse non può, in ogni caso, superare il limite stabilito, il tetto massimo rappresentato appunto dal cap, oggi al 3,6%.
D. Cosa accade alla rata del mutuo se i tassi di interesse salgono oppure se scendono?
R. Se i tassi salgono la rata può aumentare fino al livello massimo prestabilito, vale a dire che la quota capitale più la quota interessi può arrivare a un ammontare massimo corrispondente a un tasso del 3,6%. Per contro se i tassi scendono, la rata resta uguale o al massimo scende leggermente. In questo caso infatti la quota interesse scende, ma il calo è in parte assorbito dal meccanismo di crescita della quota capitale.
D. Perché allora non puntare direttamente su un mutuo a tasso fisso?
R. Obiettivo del Mutuo quasi fisso, come indica il nome, è da un lato di pagare un po' meno all'inizio per concedere a tutti un più facile accesso al finanziamento, superando difficoltà iniziali, e dall'altra di stabilizzare la rata nel tempo. In questo modo anche chi consentendo a chi non ha un reddito sufficiente per accedere al fisso può disporre di un mutuo molto competitivo e con una rata abbastanza stabile nel tempo.
D. Avete già dei riscontri? E a quale quota di mercato puntate con Mutuo quasi fisso?
R. Da quasi inesistente fino a inizio anno, negli ultimi mesi la domanda di mutui variabili con cap è lievitata fino al 30% a livello di sistema. Nel nostro caso il prodotto è appena stato lanciato e non ci sono quindi ancora riscontri in termini di erogato, ma la domanda da parte della clientela è già in linea con quella generale. Oltre a essere competitivo, Mutuo quasi fisso offre poi anche una serie di servizi innovativi.
D. In che cosa consistono?
R. Per il nuovo mutuo sono previsti i servizi del Sistema Home, che non sono di natura bancaria ma mirati a fornire tutto quello che può essere utile nella gestione dell'abitazione, da report periodici sul mercato residenziale a sistemi per per calcolare il costo di mantenimento della casa, per esempio mediante un sistema per il calcolo effettivo del consumo degli elettrodomestici. E ancora sosteniamo gli acquirenti nelle operazioni di ristrutturazione, allaccio utenze e così via.
D. Alla luce del rialzo dei tassi e delle difficoltà dell'economia a livello globale, cosa vi aspettane per il mercato dei mutui nei prossimi mesi?
R. L'andamento positivo del primo semestre è ancora riflesso della forte ripresa vista nel 2021. In generale la domanda complessiva di mutui appare in contrazione, ma questa include anche le surroghe e altri segmenti non strettamente legati al mercato della casa. Le compravendite infatti per ora non hanno subito contrazioni, e nemmeno i prezzi. Per cui prevediamo stabilità da qui a fine anno. Al massimo la domanda diventerà più selettiva e gli acquirenti punteranno su abitazioni più piccole. (riproduzione riservata)