Il rischio è quello di cadere dalla padella nella brace. Non piace infatti al governo, ma neanche agli italiani la nuova normativa sulle case green: secondo quanto emerge da un'analisi di Facile.it, spesso non conoscono la classe energetica della loro casa (se ce l'hanno già) oppure temono prezzi più cari e pesanti obblighi futuri per le ristrutturazioni necessarie se devono ancora comprare. Al punto che due milioni quelli che pensano di risolvere le cose all'italiana (cioè non fare niente e poi si vedrà) e almeno un milione di cittadini pensa di vendere o comunque di ripiegare sull'affitto. Peccato che si tratti di una scelta che forse farà risparmiare delle noie, ma difficilmente dei soldi.
In primo luogo perché, anche se i mutui sono rincarati, acquistare un'abitazione resta più conveniente che prenderla in affitto, come mostra un'analisi di Telemutuo. Se la rata del mutuo è infatti aumentata, i canoni di locazione non sono rimasti al palo, ma anzi sono saliti per effetto di una doppia spinta: da un lato la maggiore richiesta di case in affitto da parte degli italiani che dopo il Covid hanno ripreso a muoversi più di prima per studio, lavoro, turismo, dall'altro l'inflazione record (+10% a gennaio 2023). Sale il costo della vita, e i proprietari adeguando i canoni d'affitto.
A Milano per esempio, come emerge dal rapporto La casa in locazione in Italia e in Europa, a cura di Abitare Co. e Scenari Immobiliari, per un appartamento di 65-70 mq si pagano in media quasi 1.000 euro al mese se con contratto 4+4, e poco più di 750 euro al mese se di 75 mq a canone concordato). In entrambi i casi, comunque, i prezzi risultano in crescita rispettivamente del 2,5% e dell'1,1% sul 2021 e del 7,3% e del 15,3% rispetto al 2019. E se si va più indietro nel tempo, l'incremento è del 7% rispetto al 2015 (gli affitti sono scesi molto nel 2020 a causa del lockdown) per i contratti ordinari e del 15% per quelli agevolati. Lo stesso aumento si registra, tra l'altro, per la locazione a studenti: per un appartamento di 70-75 mq oggi servono 950 euro al mese, mentre le camere singole hanno superato quota 700 euro al mese. Che succederebbe se un altro milione di italiani (di cui magari solo l'1% a Milano) decidessero di buttarsi sull'affitto?
Inoltre, secondo i calcoli di Telemutuo, la rata mensile di un mutuo a 20-30 anni acceso per comprare casa a Milano, Roma o Napoli, costa anche il 20-25% in meno rispetto al canone, con minimi comunque non inferiori al 7%. E senza contare che la rata si capitalizza, mentre l'affitto è a fondo perduto.