L’ufficio studi del gruppo Tecnocasa ha analizzato i dati di Banca d’Italia relativi allo stock di mutui in essere concessi alle famiglie italiane per l’acquisto dell’abitazione. Tracciandone il trend storico, è emerso che nel terzo trimestre 2020 è stato registrato lo stock di mutui in essere più alto di sempre, che ha raggiunto 335.299 milioni di euro.
Secondo i numeri raccolti, è dal terzo trimestre del 2015 che lo stock dei mutui circolanti cresce con costanza ed anche nel terzo trimestre 2020 si registra un nuovo massimo storico. Il ritmo con il quale crescono le consistenze è tuttavia in contrazione, come si evince dai dati di Tecnocasa, segno che lo scenario che aveva contraddistinto il trend negli ultimi anni ha subito una variazione anche in virtù dell’emergenza sanitaria che il mercato italiano sta affrontando. Il dato registra infatti una variazione del +1,6% su base annua (+0,58% su base trimestrale).
Nello specifico, la regione che ha fatto registrare un numero di consistenze più elevato (82.901.343, 27% del totale) è stata la Lombardia, seguita da Lazio (44.424.202, 13,32% del totale), Veneto (29.897.166, 8,9% del totale) ed Emilia-Romagna (29.444.048, 8,8% del totale). Le regioni con un numero più basso sono state Calabria (3.439.040, 1,0% del totale), Basilicata (1.137.212, 0,3% del totale), Molise (729.162, 0,2% del totale) e Valle d’Aosta (588.253, 0,2% del totale).
Alla luce dei favorevoli tassi di mercato coi quali sono stati collocati i finanziamenti durante l’ultimo triennio, la composizione dello stock è in buona parte composta da finanziamenti a tasso fisso, il che presuppone un minor rischio sia in capo alle famiglie sia in capo agli istituti eroganti.
Cosa è lecito aspettarsi per la chiusura del 2020 e per il 2021? Secondo Tecnocasa, si delinea un panorama poco favorevole al proseguimento del trend di crescita del credito alla famiglia per l’acquisto dell’abitazione. “Gli ultimi dati riguardanti le erogazioni restano tuttavia meno negativi di quel che ci si potesse aspettare, pertanto permangono buone probabilità che anche nel quarto trimestre assisteremo ad un’ulteriore crescita dello stock circolante, tendenza che potrà poi proseguire fino all’inizio del 2021”, concludono gli analisti del gruppo. (riproduzione riservata)