Mundys continua a puntare sulla Francia. Con un investimento di 130 milioni di euro, l'aeroporto Nice Côte d'Azur, gestito da Aca (Aéroports de la Côte d'Azur), gruppo controllato con il 56% dall’holding infrastrutturale dei Benetton allarga il terminal 2. L’area è stata inaugurata oggi lunedì 13 aprile a Nizza.
Si tratta del terzo scalo francese per traffico (i primi due sono gli aeroporti parigini Charles de Gaulle e Orly) e l'unico oltre al grande hub della capitale transalpina che Oltralpe offre voli intercontinentali e a lungo raggio. Come ha ricordato il neo presidente di Mundys Alessandro Benetton (presiede anche Edizione, la cassaforte della famiglia di Ponzano Veneto) «nel corso degli anni la holding ha investito oltre 11 miliardi di euro nel settore infrastrutturale». E «continuerà a farlo», ha aggiunto l’imprenditore veneto.
Assieme a Spagna e Italia, la Francia è il principale mercato della concessionaria Mundys che gestisce autostrade tramite le controllate Sanef e Sapn e aeroporti (oltre a Nizza, ha in portafoglio anche Fiumicino in Italia con Adr) da cui proviene già oltre un terzo dei ricavi di gruppo e il 28% all’ebitda. Vi lavorano 3 mila dipendenti.
Tramite Abertis, Mundys a inizio mese è salita al 100% dell’A-63 e a nord ha appena ricevuto dal governo britannico l’autorizzazione a salire al 25% (con il 29,9% dei diritti di voto) in Getlink, la società che gestisce in concessione il tunnel che passa sotto la Manica.
Grazie all’ampliamento del nuovo molo, progettato dallo studio di architettura di Stéphane Aurel, l’aeroporto di Nizza aumenta le dimensioni (si estende su un’area complessiva di circa 23.000 metri quadrati sul mare) facendo crescere del 31% lo spazio disponibile dedicato ai passeggeri.
Diventano operativi sei nuovi gate e 36 check-in: da 14 milioni di viaggiatori l’anno, lo scalo raggiunge ora la capacità di 18 milioni di passeggeri, circa il flusso annuale di Bergamo Orio al Serio, primo hub italiano per le compagnie low-cost.
«Il completamento di questo terminal dimostra la capacità del nostro gruppo di realizzare investimenti strategici nei territori in cui operiamo, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni e le comunità locali», ha spiegato Benetton davanti al principe Alberto di Monaco, al ministro dei Trasporti francese Philippe Tabarot e al sindaco di Nizza Eric Ciotti.
Il gruppo Aca ha fatto sapere che nonostante l’aumento del traffico e dei passeggeri, lo scalo francese che serve tutta la Costa Azzurra e l’interno ridurrà comunque le emissioni. Inoltre un impianto geotermico e pannelli fotovoltaici consentiranno al nuovo edificio di coprire oltre il 10% del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili.
Per il presidente del gruppo francese Franck Goldnadel «l’ampliamento dello scalo trasformerà l’esperienza dei nostri passeggeri, che meritano un’accoglienza e un servizio all’altezza della reputazione della Costa Azzurra. Un aeroporto rappresenta la prima e l’ultima impressione di un viaggio, ed è nostra responsabilità renderla la migliore possibile».
Mundys attende ora l’ok in Italia per l’allargamento dello scalo di Fiumicino per cui nel 2021 ha preparato un piano da 9 miliardi di investimenti che consentirà allo scalo romano di raddoppiare il traffico di passeggeri dagli attuali 50 milioni l’anno ai futuri 100 milioni. (riproduzione riservata)