Mps traina Piazza Affari venerdì 4 agosto, la banca senese sale del 3,5% dopo i conti, portandosi a 2,548 euro per azione. Il gruppo, guidato dall’ad Luigi Lovaglio, ha chiuso il primo semestre 2023 con un utile di 619 milioni, oltre dieci volte il risultato di un anno prima, erano 53 milioni di euro.
Il margine di interesse è passato a 1,08 miliardi da 658,5 milioni del primo semestre 2022. I ricavi complessivi del periodo ammontano a 1,85 miliardi, in aumento del 19% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il consenso degli analisti elaborato dalla stessa banca aveva previsto 880 milioni di ricavi e 217 milioni di utile.
Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 30 giugno il Cet 1 ratio si è attestato a 15,9% rispetto al 14,4% del 31 marzo e al 16,6% del 31 dicembre 2022, e il Total Capital ratio al 19,4% rispetto al 18,0% del 31 marzo 2023 e al 20,5% del 31 dicembre 2022.
Al 30 giugno la percentuale pro-forma di copertura dei crediti deteriorati è pari al 49,8%, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 quando era al 48%, con una copertura delle sofferenze del 65,2%, delle inadempienze probabili del 41,5% e dei finanziamenti scaduti deteriorati del 21,8%.
Per quanto riguarda il secondo trimestre, i ricavi ammontano a 972,3 milioni da 878,9 milioni del primo trimestre. Il margine di interesse è pari a 578,3 milioni, in crescita da 504,5 milioni del primo trimestre dell'anno.
Con i risultati del primo semestre, «siamo ben oltre il punto di svolta. Siamo su una corsia preferenziale, vediamo risultati molto buoni. Con un utile di oltre 600 milioni nel primo semestre, siamo sulla strada per superare 1 miliardo a fine anno», ha commentato l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, durante la conference call con gli analisti.
Inoltre il ceo Lovaglio ritiene che «sia possibile anticipare il ritorno al dividendo sul 2024» a fronte dei risultati raggiunti.
Sui contenziosi, «a fine anno ci saranno sviluppi importanti. Continuiamo a osservare un'evoluzione positiva, viste le varie sentenze favorevoli pronunciare da vari giudici. L'ultima proprio a luglio. Il nostro bilancio è ben attrezzato per affrontare qualsiasi scenario potenziale», ha spiegato poi Lovaglio.
Nel frattempo, Mps ha informato di aver ha ceduto un ulteriore pacchetto di crediti deteriorati per circa 230 milioni di euro. A fine semestre, pertanto, lo stock di crediti deteriorati lordi è pari a 3,2 miliardi (Npe ratio lordo in calo al 4%, Npe ratio netto in flessione al 2,1%).
La copertura complessiva dei crediti deteriorati è salita a fine semestre al 49,8%, 170 punti base in più rispetto al 31 dicembre scorso.
Secondo Equita Sim, i «risultati del secondo trimestre sono superiori alle attese su tutte le linee». Gli analisti sul titolo hanno una raccomandazione hold e un prezzo obiettivo a 3,2 euro. Nessun aggiornamento sull'outlook 2023, ma i risultati del secondo trimestre «lasciano spazio per un`ampia revisione al rialzo delle stime sull'intero anno», proseguono gli esperti.
Gli analisti di KBW confermano il giudizio Market Perform e il target price di 2,97 euro dopo i conti. Gli esperti parlano di utile forte grazie al margine di interesse (NII) e agli e accantonamenti. Anche il coefficiente di solidità patrimoniale, il Cet 1 ratio, «è stato migliore delle attese, ad un livello molto solido del 15,9%».
KBW ricorda che il governo è ancora azionista di maggioranza della banca senese e che, in base agli accordi con l’Ue, è destinato a uscire. Un fatto che potrebbe frenare gli acquisti da parte degli investitori, notano gli analisti. (riproduzione riservata)