Il mercato obbligazionario bancario vive un momento d’oro. A confermarlo arriva l’annuncio di un collocamento di successo da parte di Mps, che mercoledì 11 ha chiuso un’emissione di covered bond da 750 milioni di euro, riservata agli investitori istituzionali. Si tratta di un titolo conditional pass through con scadenza gennaio 2031, destinato a entrare nel portafoglio di operatori italiani ed esteri alla ricerca di rendimenti stabili e rischi contenuti.
La risposta del mercato è stata positiva: gli ordini hanno superato quota 1,5 miliardi, consentendo alla banca di aumentare l’ammontare dell’operazione rispetto ai 500 milioni inizialmente previsti. Queste le condizioni: cedola del 2,75%, rendimento lordo del 2,8% e spread di 54 punti base sul tasso di riferimento, in miglioramento rispetto alla precedente emissione dell’estate scorsa (65 punti base su una scadenza più breve).
Il titolo, destinato alla quotazione presso la borsa di Lussemburgo, ha ottenuto rating di alta qualità dalle agenzie internazionali (Aa3 da Moody’s, AA da Fitch e Morningstar Dbrs riflettendo l’apprezzamento crescente del mercato nei confronti del percorso di rafforzamento intrapreso dalla banca senese.
Quanto alla distribuzione geografica, il 61% dei titoli è finito in mani italiane, mentre il restante si è suddiviso tra Regno Unito e Irlanda (19%) e altri paesi del Nord Europa (12%). L’operazione è stata coordinata da un consorzio internazionale composto da Barclays, Crédit Agricole, NatWest, Santander, Société Générale, Unicredit e la stessa Mps, tutti nel ruolo di joint bookrunners. (riproduzione riservata)