skin track
Il risiko delle banche → VAI AL DOSSIER
Mps-Mediobanca, parte l’ops ma il mercato scommette sul rilancio per ridurre lo sconto. I nodi ancora da superare
Corporate Italia Leggi dopo

Mps-Mediobanca, parte l’ops ma il mercato scommette sul rilancio per ridurre lo sconto. I nodi ancora da superare

14 luglio 2025, 09:04 Ultimo aggiornamento: 09:24

Lunedì 14 parte in Piazza Affari la più importante ops del risiko bancario italiano. Prende avvio il periodo di adesione per l’offerta di Mps su Mediobanca, un’operazione che potrebbe cambiare in profondità gli equilibri del sistema finanziario nazionale.

La proposta offre ai soci di Mediobanca 2,53 azioni Mps in cambio di ogni titolo di Piazzetta Cuccia, incorporando nella proposta uno sconto del 4,6% rispetto agli ultimi valori del titolo Mediobanca in borsa. Siena ha deciso di utilizzare l’intero arco temporale disponibile, cioè 40 giorni lavorativi, che farà concludere l’offerta solo l’8 settembre.

Con l’attuale livello di sconto è difficile immaginare forti adesioni da parte del retail e degli investitori istituzionali. Tanto più che la perdita sarà maggiore per chi è esposto solo su Mediobanca e non ha quote del Monte dei Paschi. È un altro effetto di quel «disallineamento di interessi» lamentato da Mediobanca fin dall’inizio, in riferimento a Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin.

Due strade per far decollare l’offerta

Perché l’ops abbia successo, servono almeno una di queste due condizioni: un ribilanciamento dei prezzi di mercato - con Mediobanca che si svaluta o Mps che si apprezza - oppure un rilancio dell’offerta stessa da parte di Lovaglio. Sul primo fronte, un possibile recupero del prezzo di Mps renderebbe l’operazione più appetibile per gli azionisti di Mediobanca. Questo rialzo potrebbe essere sostenuto da acquisti mirati da parte dei soci più forti, che hanno interesse a rafforzare la propria posizione in Mps e favorire l’esito della scalata.

Parallelamente, anche una flessione delle azioni di Piazzetta Cuccia potrebbe ridurre lo sconto attuale, specie se proseguissero le vendite di pacchetti come quelli di Mediolanum, Vittoria Assicurazioni, Gavio e Monge. Ma un indebolimento dei corsi di Mediobanca potrebbe essere contrastato da Nagel sia con il buyback (almeno parziale), sia con il rafforzamento degli investitori amici nel capitale.

Il rilancio è possibile (e forse sostenibile)

Come seconda opzione, Mps potrebbe scegliere di rilanciare. In questo caso, il capitale in eccesso disponibile - stimato in oltre 2,8 miliardi di euro - rappresenterebbe una leva utile per migliorare le condizioni economiche dell’offerta. Una mossa simile potrebbe superare le resistenze iniziali e attirare un maggior numero di investitori, aumentando le probabilità di successo.

La cifra che il ceo Lovaglio dovrebbe mettere sul tavolo potrebbe anche non essere proibitiva. La banca si è posta come soglia minima di capitale il 35%. Con i primi due soci di Mediobanca è già vicina al 30% e, in assenza di veti da parte della Bce, lo sforzo per portare a termine l’ops potrebbe essere sostenibile.

Sotto il 50% le sinergie si allontanano

Tuttavia, fermarsi sotto il 50% potrebbe creare complicazioni significative per il Monte. Come indicato nel prospetto informativo, in assenza di un controllo formale, le sinergie sarebbero realizzabili «in un orizzonte temporale più esteso di circa 12-18 mesi». Il documento spiega che «almeno il 50% delle sinergie attese» sarà raggiunto «nei tre anni successivi al perfezionamento dell’offerta», con piena attuazione prevista «nella prima parte del 2030». Inoltre, senza raggiungere il 50% e quindi senza consolidamento fiscale, le dta resterebbero inutilizzabili nell’immediato.

Con una partecipazione inferiore, inoltre, Mps consoliderebbe meno capitale nel gruppo risultante, mentre gli attivi ponderati per il rischio (rwa) aumenterebbero. Questo perché, pur con un controllo solo parziale, dovrebbe affrontare l’intera rischiosità degli asset. «I livelli di Cet1 ratio fully loaded consolidati stimati al 31 marzo 2025 per il gruppo risultante a esito dell’offerta», in scenari di adesione crescenti secondo il prospetto, sarebbero «17,8% nel caso di adesione al 100%; 16,6% al 66,67%; 16,2% al 50%; 15,6% al 35%».

Il no di Mediobanca e l’allarme dissinergie

Molte di queste considerazioni sono state ribadite da Mediobanca, da ultimo nel comunicato diffuso venerdì 11. Definendo l’ops «priva di razionale industriale» e «ostile», e giudicando il prezzo «non congruo e del tutto inadeguato», il board ha messo sul tavolo una serie di numeri sul corrispettivo offerto e sulle dissinergie attese.

Secondo Piazzetta Cuccia, le dissinergie ammonterebbero a «460 milioni in caso di fusione tra le due banche e fino a 665 milioni in assenza di fusione». Nagel ha più volte sottolineato che queste dissinergie nascerebbero dall’uscita di banker e masse da Mediobanca. Il board ha inoltre precisato che, «in base ai consensus, l’utile ante imposte dell’entità combinata è previsto in crescita di circa 350 milioni tra il 2025 e il 2028, principalmente grazie alla crescita dell’utile ante imposte di Mediobanca stand-alone, che rappresenta circa l’85% della crescita complessiva». Una crescita che, però, verrebbe annullata dalle dissinergie stimate. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza