David Rossi non si sarebbe suicidato. Un nuova consulenza, affidata a un ingegnere forense esperto di virtual crash, ipotizza che il capo della comunicazione di Mps - morto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni - è stato ucciso. I dettagli saranno mostrati martedì 9 dicembre da Le Iene su Italia 1.
Nella puntata verrà mandata in onda una simulazione digitale realizzata con un manichino antropomorfo virtuale, calibrato sul corpo del manager, che mette in discussione quanto appurato finora dalla superperizia dell’Università La Sapienza, presentata dai Carabinieri del Ris su incarico del Parlamento.
L'accertamento, che fa supporre che si sia trattato di omicidio, è stato condotto da Giuseppe Monfreda, uno dei massimi esperti in Italia in questo genere di indagini. L’ingegnere ha ricostruito la dinamica della caduta in base alle dimensioni reali di Rossi e il modello 3D è incompatibile con un gesto volontario.
«Dal punto di vista meccanico David è stato trattenuto e poi lasciato», spiega Monfreda, e una diversa conclusione «non può essere reale. Non si è lasciato cadere tenendosi e poi rilasciando le mani dalla sbarra», ma sarebbe stato «trattenuto da due persone e poi rilasciato».
Una tesi da sempre sostenuta dalla famiglia Rossi. «Oggi non parliamo più di opinioni», afferma Carolina Orlandi, figlia della moglie del manager. «Lo dice la fisica: mio padre è stato ucciso, quindi chiediamo la riapertura delle indagini per omicidio, non a Siena ma da un’altra Procura». (riproduzione riservata).