Con l'ex primo ministro Matteo Renzi che ha ritirato il suo partito Italia Viva dal governo, secondo Morgan Stanley c'è il rischio concreto che il governo italiano non sia in grado di ottenere la maggioranza parlamentare. Anche se questa eventualità non rappresenta lo scenario di base della banca d’affari, gli analisti prevedono che una tale fattispecie possa portare a elezioni anticipate e, stando ai sondaggi attuali, a un conseguente cambiamento di governo.
Renzi ha annunciato l’uscita del suo partito dal governo di coalizione a causa di divergenze sull’uso dei fondi in arrivo dal Recovery Fund e della questione relativa al Mes. A questo punto, secondo Morgan Stanley, “il presidente Mattarella valuterà se è possibile formare un governo sostenuto da una maggioranza parlamentare. A nostro giudizio, l'esito più probabile vede il premier Conte, il cui governo ha ancora una maggioranza alla Camera, trovare una nuova maggioranza al Senato per sostenere il suo governo nei voti chiave, magari con il sostegno di Italia Viva. Altre opzioni, tra cui un nuovo premier, o elezioni anticipate, rimangono possibili”.
Se non si riuscirà a formare un governo con una maggioranza parlamentare sicura e si andrà alle elezioni anticipate, un cambio di governo sembra abbastanza probabile, visti i numeri più forti dell'opposizione, con la Lega di Salvini in testa nei sondaggi. “Nel caso di un governo che coinvolga il partito di Salvini”, sottolineano da Morgan Stanley, “ci aspettiamo un aumento delle tensioni con l'Unione Europea, date le divergenze politiche, ad esempio in merito alle politiche migratorie. Questo potrebbe complicare l'implementazione del Recovery Fund, il quale prevede che l'Unione fornisca risorse finanziarie all'Italia pari al 10% del Pil nei prossimi 5 anni”.
Questo scenario, secondo Morgan Stanley, porterebbe a un aumento del rischio politico europeo: "Il rischio politico del 2021 in Europa sembrava modesto, con elezioni programmate solo in Germania e nei Paesi Bassi, che avrebbero dovuto portare a cambiamenti di minor rilievo. Il riemergere del rischio politico Italiano mette in discussione questa prospettiva: le elezioni anticipate sembrano possibili e probabilmente porterebbero a un nuovo governo, meno allineato con l'Ue”, sottolineano gli analisti.
Anche secondo Goldman Sachs, le elezioni anticipate restano molto improbabili, poiché contrastano con gli interessi fondamentali di tutti e tre i partiti di coalizione. Gli analisti prevedono due strade al di fuori della crisi attuale: "Un rimpasto di gabinetto, dove l'attuale coalizione rimane al Governo, o una svolta di coalizione, dove alcuni senatori indipendenti, per lo più ex membri di Forza Italia, possono garantire al governo la maggioranza richiesta. In quest'ultimo scenario, anche se l'attuale governo rimanesse in vigore, legherebbe il suo futuro all'agenda molto diversa di pochi politici indipendenti”, evidenziano gli analisti. (riproduzione riservata)