More than kids meets More than a car. L’arte di Berruti incontra quella di Bmw
Sostenibilità e musica. Sculture e auto. La visione del futuro attraverso gli occhi dei bambini. Sono solo alcuni temi del dialogo, inedito, tra l’artista Valerio Berruti e Renzo Vitale, creative director of sound design di BMW Group
Una cornice d’eccezione ha ospitato ieri un incontro unico nel suo genere tra uno degli artisti più significativi e intensi del panorama contemporaneo, Valerio Berruti, e Renzo Vitale, creative director of sound design di BMW Group: Palazzo Reale e, in particolare, gli spazi che occupano la mostra More than kids, con le monumentali opere di Berruti (visitabile fino al 2 novembre, andate a vederla perché merita).

Vi chiederete: qual è il legame tra l’artista di Alba e un marchio di automobili? Molti i punti in comune, tanto che il rapporto dura da qualche anno, da quando, nel 2022, Bmw ha supportato la creazione dell’installazione site-specific Liberi Tutti per Arteparco, un progetto artistico a cielo aperto ideato da Paride Vitale nato con la volontà di portare l’arte contemporanea nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con un occhio di riguardo ai temi della sostenibilità e della protezione ambientale.
L’incontro More than kids meets More than a car, che fa parte del percorso di preparazione all’arrivo sul mercato della nuova BMW iX3 (la prossima primavera), la prima automobile della generazione Neue Klasse che ripensa completamente il concetto della mobilità sostenibile, è stato appunto incentrato su un tema molto importante per Berruti e per Bmw: la sostenibilità e, di conseguenza, i cambiamenti climatici.

Visti attraverso le opere dall’artista (ne Il Silenzio sono rappresentate due bambine in una sorta di ritrovamento archeologico del futuro, due corpi che rappresentano l’umanità arsa dal sole, con la colonna sonora realizzata ad hoc dal maestro e polistrumentista Rodrigo D’Erasmo) e da Bmw, che già nel 1973 aveva realizzato un ufficio di protezione ambientale nella sede di Monaco e prosegue questo cammino della gestione delle risorse in un’ottica olistica e integrata. Non basta, infatti, parlare solo di elettrico, ci vuole un completo cambio di paradigma, con grande attenzione alla ricerca del dialogo con le giovani generazioni.

«In questo periodo storico l’arte, a mio avviso, deve ricordarci ciò che tendiamo a dimenticare: che la Terra è la nostra sola casa. Nei miei ultimi lavori affronto il cambiamento climatico come un racconto collettivo che parte dall’infanzia per parlare del futuro. Perché solo chi sa meravigliarsi può ancora credere che sia possibile cambiare rotta», dichiara Valerio Berruti durante il dialogo con Renzo Vitale (qui sopra, a sinistra) davanti a una delle sue opere più emblematiche e conosciute, La Giostra di Nina.
Altro tema che unisce Valerio Berruti e Bmw è l’arte, intesa come ricerca, come sfida tecnologica, l’ingegneria che si trova sia nelle opere monumentali sia nelle macchine, e il suono.

La musica che da sempre fa parte del percorso di Berruti, ha sin da subito identificato anche l’approccio del BMW Group alla mobilità elettrica, attraverso una ricerca dedicata e soluzioni innovative e inattese. Da una parte, Berruti collabora con i più grandi artisti (nel 2009, ha disegnato la copertina per l’ultimo album di Lucio Dalla, sopra, e poi Ryuichi Sakamoto che ha realizzato le musiche per la sua video-animazione Kizuna, Paolo Conte, per l’opera La figlia di Isacco, Ludovico Einaudi per La giostra di Nina e, ancora, Daddy G dei Massive Attack per Don’t let me be wrong, la grande scultura allestita nel cortile di Palazzo Reale, qui sotto). Dall’altra, la casa automobilistica continua a studiare e realizzare sound unici per le sue vetture: come il nuovo soundscape HypersonX, elemento chiave del BMW Panoramic iDrive della nuova BMW iX3. Sviluppato dal BMW Group Sound Design Studio, è un sistema che comprende 43 segnali sonori e suoni di guida speciali.

Lo spettro sonoro multidimensionale adatta con estrema precisione i suoni alla situazione di guida, creando così un’interazione emotiva unica tra il guidatore e l’automobile. Un coro composto dai dipendenti del BMW Group Design Studio dà voce, nelle rispettive lingue madre, alle differenti situazioni di guida, conferendo al suono di benvenuto una sfumatura particolarmente empatica. Elementi accuratamente isolati di queste registrazioni arricchiscono la composizione complessiva del suono di benvenuto, regalando al guidatore momenti di gioia e calore umano.

«Lo spettro sonoro unico di HypersonX è fondamentale per conferire a ciascun modello della Neue Klasse un carattere acustico distintivo. Grazie al nostro impegno nella precisione, nel calore e nella leggerezza, siamo in grado di creare una connessione emotiva diretta tra il guidatore e il veicolo«, sottolinea Renzo Vitale. (Riproduzione riservata)
Native Content