Dopo l'avvento della pandemia, il mondo non può più nascondersi. Il Covid-19 ha scoperto le carte in tavola, portando alla luce una serie di interrogativi e dubbi su quanto si stia facendo e/o si potrebbe fare in più relativamente ad aspetti quale la salute dell'individuo e il benessere dell’ambiente circostante. Con l'avvento di Biden e il nuovo piano della Commissione europea, il 2021 sarà l'anno degli "stimoli verdi", con le principali economie che cercheranno di integrare le loro iniziative di ripresa economica e la creazione di posti di lavoro agli sforzi di lungo termine per migliorare la propria sostenibilità.
"I risultati delle elezioni negli Stati Uniti e i successivi ballottaggi in Georgia facilitano l'amministrazione Biden e supportano gli importanti pacchetti infrastrutturali e di recupero previsti dal Governo Usa", sottolineano gli analisti di Moody's Investor Service. "Il cambiamento climatico e l'occupazione sono stati temi coerenti della campagna per Biden e i suoi ordini esecutivi iniziali dimostrano il ritorno della Casa Bianca a sostenere le infrastrutture verdi e per fermare le attività basate sugli idrocarburi". Per quanto riguarda l'Unione europea, anch'essa sta anche lanciando un pacchetto di stimoli green, in parallelo con i programmi nazionali. I pacchetti di incentivi mirano a sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi a basse emissioni di carbonio, come i trasporti elettrificati, le tecnologie che migliorano l'efficienza energetica, la generazione di energia rinnovabile e l'idrogeno verde.
Finora, il grosso degli stimoli erogati è stato costituito dai pacchetti di salvataggio per le industrie ad alta intensità di CO2 esistenti per garantirne la redditività, con circa la metà delle emissioni incentrate sul settore sui trasporti, specialmente quello aereo. In alcuni casi, i salvataggi delle aziende hanno incluso anche particolari condizioni ambientali. Il pacchetto di aiuti della Francia a favore di Air France impone, ad esempio, di ridurre le emissioni di carbonio aggiornando la sua flotta con aerei più efficienti in termini di carburante e interrompendo le rotte nazionali che possono essere coperte dai servizi ferroviari.
Secondo Moody's, la pandemia ha inoltre peggiorato la disuguaglianza di reddito, il che può aumentare il rischio sociale, in particolare per gli emittenti del settore pubblico. Molti governi hanno fornito alle famiglie pagamenti una tantum o limitati nel tempo durante il corso della pandemia, che probabilmente proseguiranno oltre il periodo inizialmente previsto. Tuttavia, la pandemia lascerà la maggior parte dei governi con una forza finanziaria indebolita, portando a scelte impegnative su quali politiche sociali portare avanti.
Sicuramente, la pandemia Covid-19 intensificherà l'attenzione sugli approcci istituzionali alle questioni esg, incluso il grado in cui gli emittenti sono in grado di evitare o attenuare i danni alla salute pubblica e al benessere sociale. "La capacità delle aziende di implementare la tecnologia e continuare a interagire con i clienti è fondamentale per molti settori. Le aziende che non sono riuscite a proteggere i dipendenti durante la pandemia possono vedere effetti a catena nel 2021 in termini di reputazione, reclutamento e scelta dei consumatori", osservano a Moody’s.
La quarta edizione del sondaggio di Salesforce "State of the Connected Customer" ha rilevato che il 56% delle imprese e dei singoli consumatori ha rivalutato il ruolo sociale delle aziende nel 2020. In seguito a questa rivalutazione, l'indagine ha rilevato che il trattamento dei dipendenti e dei clienti durante le crisi dell'anno è l'influenza più significativa sulle decisioni di acquisto in tutte le fasce di età.
Il trattamento dei dipendenti durante la pandemia ha fornito una prova del valore che gli emittenti attribuiscono al capitale umano. Questo può essere visto in settori che impiegano direttamente la manodopera o anche quelli che operano tramite l’ufficio, dove il supporto e le attrezzature fornite ai dipendenti che lavorano a distanza e la gestione degli effetti sulla salute mentale di un maggiore isolamento sono diventati aspetti chiave per mantenere la produttività e il morale dei dipendenti.
"L'eventuale ritorno sul posto di lavoro presenterà anche sfide manageriali, come ad esempio determinare se i datori di lavoro avranno la capacità di richiedere ai dipendenti di essere vaccinati. La sicurezza e il benessere dei lavoratori saranno più importanti di quanto non lo fossero prima della pandemia, con aspetti sia positivi che negativi", evidenziano gli strategist dell'agenzia di rating, secondo cui, nel corso del tempo, tali fattispecie incideranno anche e soprattutto sulle decisioni di allocazione del capitale.
Le continue ondate di infezioni in alcune regioni continuano inoltre a limitare l'attività economica, costringendo alcune aziende ad adeguare la politica dei dividendi, la spesa di capitale o altre opzioni di strategia finanziaria. "Per il settore energetico, la pandemia è stata una prova degli impegni di spesa per investimenti a basse emissioni di carbonio, con investimenti verdi che si sono dimostrati più resilienti degli investimenti in aree tradizionali, come l'esplorazione e la produzione. L'impegno degli azionisti sul cambiamento climatico, ad esempio attraverso risoluzioni degli azionisti e iniziative come il Climate Change 100, rimarrà un tema importante anche nel 2021", concludono a Moody's, secondo cui, infine, se le restrizioni pandemiche continueranno a ridurre l'attività economica durante il 2021, la domanda di petrolio rimarrà sotto pressione e i cambiamenti nel comportamento dei consumatori si solidificheranno, accelerando ulteriormente la transizione energetica. (riproduzione riservata)