Mediobanca Securities alza il target price di Mondadori da 1,69 a 1,80 euro ad azione, intravedendo una concreta "possibilità di assistere a un re-rating sul titolo in seguito a una corretta esecuzione delle operazioni di M&A", operazioni a cui la stessa casa editrice ha di fatto spalancato le porte durante la presentazione dei conti. Lo scorso 18 marzo, infatti, Mondadori ha reso noti i risultati relativi agli ultimi tre mesi dello scorso anno.
Il gruppo editoriale italiano ha registrato 202 milioni di euro di vendite, in calo del 9% a perimetro omogeneo. I ricavi dell'editoria sono diminuiti del 5%, ben sostenuti dalla continua crescita a due cifre del mercato dei Trade books ed e-books. Nel medesimo periodo, l'ebitda adjusted è risultato pari a 27 milioni (in linea con il quarto trimestre dell'anno precedente), mentre su base annua è stato pari a 87,5 milioni rispetto ai 94,5 del 2019, un calo principalmente dovuto alle attività dei musei e solo in parte compensato dai circa 8 milioni di contributi. L'ebit e l'utile netto, infine, hanno risentito negativamente della svalutazione di 26,5 milioni relativa all'area magazine.
Tuttavia, "grazie all'eccezionale generazione dei flussi di cassa, pari a 51 milioni di euro nell'intero esercizio, l'azienda è riuscita a ridurre visibilmente la propria posizione sul debito, portandola a 98 milioni di euro alla fine dell'esercizio", evidenziano da Mediobanca. Mondadori ha, inoltre, anticipato un ottimo inizio anno per il segmento dei Trade books, comparto che, in linea con il quarto trimestre 2020, "dovrebbe registrare un buon risultato anche nel primo trimestre di quest'anno", argomentano gli analisti di Mediobanca.
Il management ha poi fornito una guidance estremamente dettagliata per l'anno in corso. Mondadori, infatti, ha previsto di aumentare la sua quota di mercato relativamente al segmento dei libri commerciali, con una crescita stimata anche per il ramo dei libri di testo scolastici. Gli introiti derivanti dalle attività da museo soffriranno ancora i lockdown, mentre la profonda revisione organizzativa del business retail sarà la chiave per aumentare la redditività del gruppo. Il segmento media dovrebbe beneficiare del recupero della pubblicità, anche se da Mediobanca notano che il trend di raccolta nelle prime settimane di quest'anno sembra "poco stimolante".
"Tutto questo dovrebbe portare a una bassa crescita a una cifra dei ricavi e a un margine ebitda adjusted compreso tra l'11% e il 12%, prima di rilevare eventuali contributi dalle sovvenzioni", sottolineano gli analisti della banca d'affari. I flussi di cassa dalla gestione ordinaria sono previsti nel range tra 40 e 45 milioni di euro, portando il rapporto debito netto/ebitda adjusted a un livello inferiore a 0,8 volte. "Conformando le nostre stime a tali numeri", evidenziano da Mediobanca, "questo dovrebbe tradursi in un aumento medio dell'1% dell'ebitda nel periodo 2021-2023 e in una migliore evoluzione del debito netto".
Tornando al discorso acquisizioni, Antonio Porro, che sarà nominato ceo del gruppo al prossimo Agm, ha ampiamente discusso la futura strategia di M&A durante la call dei risultati di fine esercizio, essendo che la stessa Mondadori ha dichiarato che la forza finanziaria di cui gode potrebbe consentire al gruppo di perseguire importanti acquisizioni nel prossimo futuro, con 200-250 milioni di euro a disposizione. I libri rimarranno il segmento di maggior importanza per il gruppo, sia negli affari esistenti sia in quelli adiacenti. La società ha pure manifestato l'ambizione di esplorare anche deal all'estero, anche se da Mediobanca tendono a credere che l'attenzione sarà focalizzata ancora sul mercato interno.
L'amministratore delegato in carica, Ernesto Mauri, è riuscito a imprimere con successo la svolta decisiva al business del gruppo e ora l'azienda "è pronta a compiere il passo successivo. Continuiamo ad apprezzare il modello di business di Mondadori, in quanto gode di una buona visibilità del flusso di cassa e vediamo ulteriore spazio per qualche sorpresa positiva a tal proposito anche per l'anno in corso", sottolineano ancora gli analisti di Mediobanca, notando come il titolo scambi in linea ai multipli del settore media piuttosto che in linea a quelli degli editori.
"Riteniamo che una corretta esecuzione delle operazioni M&A possa guidare un importante re-rating del titolo, anche se considerando l'appetito per questo settore un deal potrebbe rivelarsi diluitivo nel breve termine. Confermiamo il nostro giudizio neutral e aggiorniamo il nostro target price da 1,69 a 1,80 euro ad azione", concludono a Mediobanca. Stamani il titolo Mondadori scambia in Borsa in rialzo dello 0,12% a 1,612 euro. (riproduzione riservata)