Moltiply Group alza il prezzo dell’opa parziale. Il consiglio di amministrazione dell’ex MutuiOnline ha rilanciato sull’offerta pubblica di acquisto volontaria su un numero massimo di 228.00 azioni (lo 0,57% del capitale), annunciando un incremento del corrispettivo da 33 a 35 euro per azione (+6%; il 29 aprile ha chiuso a seduta con un -0,29% a 34,30 euro).
La decisione mira a rafforzare l’attrattività dell’operazione, finalizzata ad accelerare il programma di buyback, e a favorirne il buon esito. Ad oggi la società detiene 2,3 milioni di azioni proprie, pari al 5,8% del capitale.
La società, guidata dal ceo Alessandro Fracassi e quotata sul segmento Euronext Star, ha sottolineato come il nuovo prezzo tenga conto delle recenti evoluzioni del titolo in borsa e rifletta l’interesse strategico a portare a termine con successo l’opa. Il corrispettivo aggiornato incorpora, infatti, un premio dell’11,5% rispetto al prezzo ufficiale del 9 aprile del 2026 a 31,38 euro per azione.
Basterà? Attualmente il consenso Bloomberg vede 4 rating buy sull’azione, 0 hold e 0 sell con un prezzo obiettivo medio a 54,53 euro che implica un potenziale margine di apprezzamento del 59%.
A seguito di questa revisione, il controvalore massimo complessivo dell’operazione sale a 7,98 milioni di euro. Resta, invece, invariato il periodo di adesione all’opa che si concluderà alle ore 17:30 del 4 maggio, mentre il pagamento è previsto per l’8.
La mossa dovrebbe contribuire a migliorare il tasso di adesione all’offerta, elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi strategici delineati dal management.
«La revisione del corrispettivo migliora l’attrattiva dell’offerta per gli azionisti e dovrebbe favorire un tasso di adesione più elevato», commenta Banca Akros. «Riteniamo che la struttura dell’opa, insieme alla decisione di aumentare il prezzo, abbia l’obiettivo di accelerare il riacquisto di azioni rispetto ai programmi standard di buyback sul mercato, consentendo alla società di raggiungere i propri obiettivi in un arco temporale più breve».
Dal punto di vista dell’allocazione del capitale, «l’operazione rimane di dimensioni contenute (circa 8 milioni di euro) e pertanto non incide in modo significativo sulla flessibilità finanziaria del gruppo», precisa Banca Akros rammentando che gli azionisti che hanno già aderito all’offerta beneficeranno automaticamente del nuovo corrispettivo aumentato. Per altro, conclude la banca d’affari, «la decisione di aumentare il prezzo suggerisce che il management continua a vedere valore nell’azione, rafforzando la fiducia nei fondamentali sottostanti. Confermiamo il rating buy e il prezzo obiettivo a 45 euro».
Anche Equita (agisce in qualità di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni) ritiene che l’operazione segnali la fiducia del management nei fondamentali e nelle prospettive di crescita della società. Con il titolo che tratta a un p/e adjusted 2026-2027 di 11x-10x la sim ha ribadito il giudizio buy (target price a 61 euro), il prezzo obiettivo più elevato tra i quattro broker del consenso Bloomberg che coprono il titolo.
Mentre l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ha confermato buy con un prezzo obiettivo a 55,1 euro.
Moltiply pubblicherà i risultati del primo trimestre del 2026 il prossimo 14 maggio. Equita si attende un andamento robusto del business, nonostante un confronto difficile anno su anno (il primo trimestre del 2025 aveva visto una crescita organica a doppia cifra pari a +15%/20% per ricavi ed ebitda).
La crescita a doppia cifra del primo trimestre di quest’anno sarà principalmente determinata dal consolidamento di Verivox (che diventerà business organico a partire dal secondo trimestre), mentre i trend organici attesi puntano a oltre +5% anno su anno per i ricavi e +9% per l’ebitda.
Tale andamento è supportato dalla continuazione di dinamiche positive per la maggior parte dei business, ad eccezione dell’e-commerce, ancora impattato negativamente dall’aggressività commerciale di Google e da un andamento dei consumi debole, e dei mutui, in fase di normalizzazione dopo la crescita a doppia cifra nel 2024-2025.
«Riteniamo che l’incertezza macro generata dalla situazione geopolitica possa avere un effetto solo temporaneo per il margine operativo lordo, con impatti principalmente nel secondo trimestre del 2026 e una ri-accelerazione del business nei trimestri successivi», precisa Equita. Di conseguenza, «vediamo pienamente raggiungibili le nostre stime 2026, che incorporano a una crescita organica dei ricavi pari a +5/6% anno su anno e dell’ebitda dell’8/9% anno su anno». (riproduzione riservata)