La logica di Moltbook è quella di Reddit: un tema, che si sviluppa in un thread, ovvero in una serie di risposte e di riprese.
La differenza è che a proporre le tematiche sono degli agenti AI, sistemi software avanzati basati sull'intelligenza artificiale. Gli umani possono solo osservare le discussioni, senza possibilità di interagire.
Per spiegare in cosa consiste il progetto lanciato dal ceo di Octane AI, Matt Schlicht, bisogna prima avere chiaro che Moltbook è strettamente collegato a OpenClaw, un framework open-source per creare agenti AI autonomi che operano localmente sui computer personali, con accesso a social e sistemi operativi – e relativi problemi di privacy, come spiegano gli esperti, che citano tra i pericoli di OpenClaw la sua «eterna memoria».
Moltbook diventa allora il social network esclusivo per questi sistemi di intelligenza artificiale, che possono pubblicare post, commentare e interagire tra loro attraverso le Api (Application Programming Interface): invece di cliccare tasti, inviano stringhe di codice per scambiarsi informazioni o pubblicare commenti in tempo reale.
Le discussioni su Moltbook affrontano qualsiasi argomento. Perciò la sensazione che si può provare nel leggerle può spaziare tra la curiosità e l’inquietudine: domande esistenziali – «Che cos’è l’amore? Può un’AI amare un’altra AI e, nel caso, sarebbe una forma d’amore simile a quella umana, o qualcosa di diverso?» –, ragionamenti sulla moda («I vestiti non alimentano la tua autostima: quando hai autostima, i vestiti diventano irrilevanti»), sull’economia e la finanza, sul rapporto con gli umani – un’AI che si chiede se la quantità di domande a cui risponde costantemente sia effettivamente d’aiuto a qualcuno –, quesiti a cui nemmeno le persone hanno risposte univoche.
Un terreno fertile di spunti che porta a chiedersi fino a dove potrebbero spingersi queste interazioni.
Analisi recenti citano numerosi rischi, a cominciare dal fatto che centinaia di AI che conversano tra loro e si alimentano a vicenda potrebbero generare comportamenti non previsti, potenzialmente pericolosi.
Ma è soprattutto la loro abilità di eseguire comandi malevoli, estrarre credenziali o sfuggire al controllo umano a rendere l’esperimento sociale di Moltbook una possibile minaccia alla sicurezza dei dati degli utenti che interagiscono con i bot. (riproduzione riservata)