Misitano & Stracuzzi crolla a Piazza Affari martedì 17 marzo (-30% a 0,59 euro per 15,65 milioni di capitalizzazione) dopo che la società dell’Egm ha comunicato di aver presentato alle banche una proposta di manovra finanziaria per stabilizzare la struttura del debito. La proposta prevede, tra le principali misure, la sospensione fino al 30 giugno 2026 del rimborso delle quote capitale dei finanziamenti a medio-lungo termine, la sospensione temporanea dei covenant finanziari e l’allungamento delle scadenze, mantenendo le linee di credito a breve entro gli attuali livelli di utilizzo.
La pmi di Messina, in mano ai fratelli Antonio, Diego ed Emanuela Stracuzzi, è specializzata nella produzione e commercializzazione di oli essenziali e succhi di agrumi naturali (soprattutto limone), destinati all'industria alimentare, profumiera, cosmetica e farmaceutica. Si è quotata sul segmento Egm di Piazza Affari a luglio 2024 a 2,92 euro per 88 milioni di capitalizzazione. Il titolo vale ora circa un quinto dopo nemmeno due anni di borsa.
La società segnala un contesto operativo ancora difficile, caratterizzato dall’elevato costo delle materie prime – trend avviato nel 2024 e protrattosi per tutto il 2025 – e dalla riduzione dei volumi ordinati dal principale cliente a seguito di una politica di de-stocking avviata nel quarto trimestre 2025. Per il 2025, i ricavi sono attesi a 85,9 milioni di euro (72,8 milioni nel 2024), mentre l’ebitda è stimato a circa 3,2 milioni di euro (15,6 milioni nel 2024).
La posizione finanziaria netta è attesa intorno a 40 milioni di euro contro i 19,5 milioni del 2024. Per il 2026 la società prevede ricavi in calo di circa il 25% su base annua ed ebitda dimezzato rispetto al 2025, indicando inoltre che le prime analisi prospettiche evidenziano una potenziale situazione di tensione finanziaria. Alla luce delle interlocuzioni in corso con gli istituti finanziatori, il cda ha inoltre deciso di avvalersi del termine di 180 giorni per l’approvazione del bilancio, con approvazione del 2025 prevista per il 30 maggio 2026. (riproduzione riservata)