Mille Miglia: il gusto della corsa
L’11 giugno ritorna la gara più bella del mondo. Un’occasione per scoprire il territorio dove è nata, la Franciacorta. Attraverso cantine e ristoranti

«La corsa più bella del mondo». Così Enzo Ferrari chiamava la 1000 Miglia, la storica gara d’auto d’epoca che attraversa gli scenari più affascinanti d’Italia. Manca poco all’edizione 2024 che parte da Brescia martedì 11 giugno per concludersi, il 15, sempre nella città della Leonessa, dopo aver toccato le tappe di Torino, Viareggio, Roma e Bologna.
Un museo viaggiante unico
400 le vetture in gara, «un museo viaggiante unico e affascinante, allestito in una straordinaria cornice di pubblico festante», per riprendere ancora le parole di Enzo Ferrari, inserito in paesaggi meravigliosi. A partire dalla Franciacorta, un nome che rappresenta la rinascita dell’enologia tricolore, un vino, un metodo di produzione e un territorio.
La Franciacorta, dove tutto è iniziato

Perché Franciacorta, come la 1000 Miglia, è un marchio bresciano, simbolo del made in Italy nel mondo, pronto a promuovere il patrimonio culturale, enogastronomico e paesaggistico della terra che l’ha visto nascere. Affinità elettive che legano la Docg bresciana all’evento in qualità di Official Sparkling Wine.
L’itinerario del gusto
Tra un brindisi e l’altro, l’occasione è perfetta per scoprire questo territorio nel cuore della Lombardia, affacciato sulle sponde del Lago d’Iseo, attraverso un itinerario del gusto che non può che partire dalle cantine: oltre le cattedrali, come quella di Ca’ del Bosco e Guido Berlucchi, la Franciacorta è una continua scoperta di aziende vitivinicole.
Dalla cantina...

Una delle più antiche, risale al 1793, è Uberti, a Salem, Erbusco, dove i terreni sono collocati nell’anfiteatro morenico formatosi all’epoca delle glaciazioni. 20 ettari, dislocati su 5 siti differenti del territorio, da S. Eusebio, a Cologne, sede della cantina, sino a diverse parcelle impiantate a Pinot nero a Provaglio d’Iseo, caratterizzano, invece, l’azienda agricola Quadra. Innovativa (grazie all’utilizzo delle pupitres meccanizzate), e sempre in via di sviluppo (prossimo step, ospitalità), Le Marchesine, a Passirano: ad accogliere, la quinta generazione della famiglia.
...al bancone

La quarta della famiglia Rossi, invece, si trova dietro al bancone dell’Osteria della Villetta, a Palazzolo sull’Oglio: in menù, tradizione e prodotti locali e il gelato Love Difference, nato da un’idea di Michelangelo Pistoletto. La riconsiderazione dell’essenziale è la filosofia che accompagna lo chef Alessandro Cappotto, del Ristorante Villa Calini, una dimora storica di caccia della fine del 600, a Coccaglio. Il tutto accompagnato da piccole e grandi etichette Franciacorta. Tutte da scoprire. (Riproduzione riservata)
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