Partendo da Milano, il processo è sotto gli occhi di tutti, e per questo facilmente comprensibile. Proprio l'area a Ovest è stata interessata negli ultimi vent'anni almeno da importanti progetti di sviluppo: l'abbandono di importanti aree come quelle del Portello e di CityLife dal settore auto e dalla fiera rispettivamente, migrate altrove, ha aperto la strada a importanti progetti di riconversione. A queste si è aggiunta Porta Nuova, in cerca di sistemazione da molto più tempo. «Ma l'idea che proprio da lì sarebbe partito lo sviluppo futuro della metropoli c'era già», spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, «come dimostra il fatto che l'area fosse già innervata da una linea della metropolitana, la Rossa, e che un'altra, la Lilla, fosse già in fieri. Il resto è venuto man mano e, nonostante i tanti progetti già realizzati, è ancora lontano dall'essere concluso. Oltre al completamento di CityLife con la terza torre, probabilmente occupata da Intesa Sanpaolo, e di tanti altri progetti in corso, da affrontare in toto è la questione Arexpo, cioè la riconversione dell'aree dell'ex, probabilmente destinate a un nuovo polo tecnologico».
Insomma, dopo la crisi, Milano si conferma motore del mercato italiano. In cifre, nel capoluogo lombardo sono stati investiti circa 6 miliardi di euro da parte dei grandi operatori italiani ed esteri. E nel residenziale le compravendite sono salite a 26.700, +13,1% rispetto all'anno precedente, cui dovrebbe far seguito un ulteriore +10,5% nel 2016. Anche i prezzi sono in risalita, lasciandosi alle spalle il segno negativo. Mentre il centro storico si conferma come area di principale vocazione per gli interventi nel settore commerciale e degli uffici, il comparto residenziale del nuovo guarda sempre più a occidente.
La parte Ovest da sola copre un terzo del mercato, specie per quanto riguarda gli sviluppi futuri: novemila appartamenti in media all'anno disponibili tra il 2016 e il 2018, di cui un terzo di nuova costruzione (classe A e B) o completa ristrutturazione sul mercato nel triennio 2016-2018 dello studio.
La zona occidentale di Milano, dunque, si conferma protagonista dei cambiamento in atto nel capoluogo, capaci di influenzare le dinamiche demografiche dell'intera città. Attualmente nella zona occidentale vivono 350 mila persone, su un'area di circa 55,27 kmq, l'area più popolata della città.
Ma non è tutto. Da qui al 2020 sono previsti altri 5 miliardi di euro di investimenti, soprattutto privati. Le quotazioni saliranno (secondo la ricerca) del 19%in cinque anni, contro il 13,5% della media milanese.
«Per queste ragioni abbiamo deciso di investire molto su quest'area di Milano», spiega Maurizio Aloise, direttore generale di Vittoria Immobiliare, che qui ha realizzato il progetto Parco Vittoria «poiché, grazie ad alcune direttrici consolidate di sviluppo, le importanti infrastrutture esistenti e le risorse territoriali, il quadrante ovest di Milano si propone come ambito di sviluppo strategico per il futuro assetto territoriale del capoluogo lombardo. E i risultati iniziano a darci ragione: nel 2016/2017 ci aspettiamo percentuali di vendita superiori alla media cittadina».
Più incerta la situazione romana. Anche qui non mancano nuovi progetti di sviluppo, soprattutto residenziale. La cattiva notizia è che a latitare è invece l'industria. «Dopo il boom dei primi anni 2000, grazie al processo di informatizzazione della Pa che ha richiamato nell'area società e forza lavoro», spiega Breglia, «ora tutto langue in attesa di una nuova miccia, magari ancora dalla Pubblica Amministrazione».
Nella zona sud della Capitale sono tuttavia in corso importanti progetti residenziali che nascono in parte da iniziative ex novo, in parte da progetti di riqualificazione di edifici esistenti. Il comune denominatore è la ricerca della qualità e in alcuni casi del lusso. Tra questi Domus Aventino, Porto Fluviale, Eurosky Tower, Progetto Torrino-Mezzocammino 5) Eur Tor Pagnotta.
Il progetto Domus Aventino nasce, in prossimità del quartiere Aventino, da un'iniziativa di Bnp Paribas Real Estate che ha trasformato un immobile ad uso ufficio di 20 mila mq, ex sede di Bnl, per realizzare un totale di 196 alloggi di pregio, in consegna nel 2017, con prezzi che variano da 6 mila euro/mq a 10 mila euro/mq.
Porto Fluviale 71 è il fulcro di un piano di riqualificazione urbana che riguarda l'intero quartiere Ostiense, che ha portato nell'ultimo ventennio alla realizzazione dell'Università di Roma 3, della sede del Museo Macro, allo svilupparsi di commerciali quali Eataly. L'iniziativa residenziale, realizzata dall'impresa Nessi&Maiocchi, prevede la realizzazione di un complesso residenziale di qualità su un'area residenziale, di 57.000 mc, con prezzi di vendita che variano da 6.500 euro/mq a 10 mila euro/mq.
Il progetto Eurosky Tower consiste nella realizzazione del primo grattacielo di Roma per un totale di 27 piani fino a 120 metri di altezza. L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra Parsitalia Real Estate e Bnp Paribas Reim, prevede la realizzazione di circa 300 appartamenti serviti da dispositivi tecnologici e altamente sostenibili messi al servizio dei residenti. I prezzi di vendita variano da 6 mila a 10 mila euro mq.
Il comprensorio Torrino Mezzocammino è invece una lottizzazione convenzionata situata nell'area sud di Roma, dell'estensione di circa 190 ettari e delimitata da quattro grandi arterie di viabilità: il Grande Raccordo Anulare, la Cristoforo Colombo, via Ostiense e la via di Mezzocammino. L'area è suddivisa come proprietà tra oltre 400 tra privati, cooperative,
società immobiliari ed imprese, tutti riuniti nel consorzio unitario Torrino Mezzocammino, costituito in data 03/08/1995. La realizzazione del quartiere, che una volta completato sarà abitato da 13.000 abitanti, è stata prevista in sintonia e contestualmente con lo sviluppo di tutte le infrastrutture che consentiranno renderlo un quartiere modello. La superficie totale di intervento è pari a 1.902.984 metri quadri. Attualmente sono in fase di realizzazione gli ultimi complessi residenziali da parte di vari committenti privati con prezzi di vendita che si aggirano su 5.000-5.500 euro mq Il progetto Eur Tor Pagnotta rappresenta il completamento di un processo edificatorio residenziale messo in atto da Domus Italia Spa, società acquistata da Vianini Industria (Gruppo Caltagirone), nell'aprile 2016, per 90 milioni di euro. Il progetto interessa il nuovo quartiere Fonte Laurentina, con la costruzione di sette edifici. (riproduzione riservata)